LA CULLA DEL MARE -
Dalle poesie sulla sabbia anno 2024 .
E' fredda l'aria stasera ...
presto l'onda va a dormire ;
culla la mia infanzia ove gli anni stillano pensieri ,
ove il fiorito luogo memori la brezza ai campi spogli .
MA , sei tu mare , il protagonista dell'estate !
In questa era ambigua mieti stupori e sogni ...
tutto è indorato ,ovattato, dalla crisalide custodito ,
il ricco tempo ove l'arduo si spoglia nell'ora della noia .
La culla del mare è il pallido giaciglio :
in esso i due amati danno luce alla torcia della vita ,
bevono vino tra i covoni di Luglio ;
come fu nei primi albori ove tu fosti regina delle spighe .
E' il tramonto, la rosa gelosa tra le mani si trastulla ...
mostra le sue organze le sue movenze alla donna fanciulla ;
lei è timida e si nasconde tra le ombre sull'azzurro mare
lì, ingenua gemma il bacio di fuoco sulle sue labbra gelose.
E nel mentre i gabbiani volano tra il vento furioso
tra le mie reti resti impigliata ...
reti che gettai ai tempi della mia giovinezza fiorita e l'attesi ;
smagliante fu il tuo splendore mi riappari come in una favola !
Nella immensa gioia dimentico gli spettri del passato .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .
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