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12/15/2025

SEI IL FIORE CHE SBOCCIA DALLA NEVE.

 SEI IL FIORE CHE SBOCCIA DALLA NEVE‭ ‬.


Nasci dalla neve oh fiore‭ !

Mi lusinghi con le malie con la purezza‭ ‬e l'amore‭ ‬...

alla musa arrossi le sue guance‭ ‬,‭ ‬il pietoso mio animo‭ ‬,

gli dai fragranza ove il suo corpo mi fa schiavo‭ ‬.


Fiore‭ !‬Tu sbocci in Aprile come la bella addormentata‭

lì,‭ ‬la‭ ‬vesti di rosso nei giardini dell'estate‭ ‬...

ove dalle piogge grige sbocciano le sue lacrime rosa‭ ‬,

sono bersagli senza muri e brezza che geme‭ ‬.


Sei tu il fiore che gemma oh donna‭ !

Addormentami e svegliami col tuo sangue dissetami‭ ‬,

fammi verme che striscia nei tuoi visceri‭ ‬...

portami nelle tue agonie ove mi mordi l'anima‭ ‬.


Portami via dal gelo dell'inverso e dammi la speranza‭ ‬...

nella tua calda voce ove il silenzio parla di te della tua primavera‭ ‬,

dove la notte senza canto si copre di rugiada e ti fa nuvola‭ ;

ti fa singhiozzo la colomba bianca sulla terra‭ ‬.


Tu la vena del‭ ‬mio midollo il privilegio di esempio e figura‭ !

Sei la furia della natura‭ ‬,il confine di delirio e dolore‭ ‬,

la poesia che bussa alla mia mente pigra‭ …

sei fogliame che vola tra impulsi e scosse ove c'è il tuo fragore‭ ‬.


Oh fiore‭ ‬,‭ ‬ti prego‭ ‬,‭ ‬non appassire‭ !

Dammi ancora il tuo odore e sdraiami con te sul prato‭ ‬...

ove sulle tue labbra io posso piangere e sorridere passione‭ ‬,

lì ti lascio il ciglio rovente del‭ ‬mio bacio‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.‭

12/04/2025

STAVO PENSANDO DI AMARTI.

 Stavo pensando di amarti‭ ‬.


Si,‭ ‬l'ho pensato moltissime volte‭ !

In ognuna il mio cuore batteva forte‭ ‬,

poi il coraggio si è fatto cenere‭ ‬...

le mille domande cadevano sulla terra‭ ‬.


Stavo pensando di amarti‭ ‬...

di mandarti un mazzo di fiori‭ ‬,

farti la corte come era nell'antico‭

farti le avans per portarti‭ ‬nell'oblio‭ ‬.


Ma poi tutto precipita ogni cosa crolla‭ ‬:

tutto si pietrifica anche la neve non scende da le nuvole‭ ‬,

sei troppo bella oh brezza‭ ‬...

lenzuolo bianco macchiato di rosso‭ ‬.


Si,‭ ‬per te sentivo il volo degli Angeli‭

il logorio irruento dell'erotica tensione‭ ‬,

ove la tua sensualità era per me‭ ‬morbosa‭

planavo nelle venie per rendermi credibile‭ ‬.


Ma io,‭ ‬si,‭ ‬pensavo di amarti‭

di porgerti l'io penso‭ ‬...

l'io che ci fece unici‭ ‬:

lontani dal goffo moralismo uniti nella assolutezza‭ ‬.


Pensavo di averti nell'anima‭ …

nel tuo abito di scena ove passi inosservata‭ ‬,

ove il lamento è il pianto dei nostri giorni‭

dove il peccato versa lacrime per noi‭ ‬.


Giovanni Maffeo - Poetanarratore‭ ‬.