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12/04/2022

DESIDERIO DI UN BACIO .

 Desiderio di un bacio‭ ‬.


Si illumina la luce per‭  ‬te,‭ ‬figlia dell’amore‭ 

tu il fiore‭ ‬,‭ ‬la mia giovinezza avanzi‭ ‬,

di albe rosa illumini il creato‭ …

fiori ogni giorno le albe dei miei giorni‭ ‬.


Desidero un bacio‭ !

Da te‭ ‬,nel tempo mio sospeso‭ ‬,

sotto un cielo blu pavone‭ ‬,di luna e suoni di mandolino‭ ;

in un campo di alberi e foglie ove mi dai la tua frescura‭ ‬.


Desidero il tuo bacio‭ ‬,vieni‭ ‬,‭ ‬scuoti le mie bramosie‭ 

tu‭  ‬fasto glorioso,‭ ‬tremolo canto di grillo e cicala‭ ‬,

lamento di esposte stelle‭ ‬,ombrello che ti ripara dalla mia pioggia‭ ;

si,‭ ‬desidero il tuo bacio‭ !


Sei desiderio‭! ‬Sei carezza‭ ‬,‭ ‬il mio sorriso‭ ‬.

Sia quel che sia oh riva di gole e onde...

sia notte invidiosa‭ ‬,‭ ‬corpo e anima per cantare‭ ;

flagello di una notte d'estate ove sorridi alla vita‭ ‬.


Sia languido il calore del sentimento mio‭ ‬,

tra le labbra terrò il tuo oro‭ …

senza te‭ ‬,‭ ‬mi manca ogni favola,

la storia che ci fu amica‭ ‬,ci fu fatale‭ ‬,palpitante il cuore‭ ‬.


Voglio da te un tuo bacio‭ !

Ovunque tu sia‭ ‬,‭ ‬ove s’apre il vento di Aprile‭ ;

ove‭ ‬,vivido‭ ‬,‭ ‬sarà il nostro amore‭ ‬,

ove ogni anima trova il suo perdono per amare‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

STAVO PENSANDO DI AMARTI .

 Stavo pensando di amarti‭ ‬.


Si,‭ ‬l'ho pensato moltissime volte‭ !

In ognuna il mio cuore batteva forte‭ ‬,

poi il coraggio si è fatto cenere‭ ‬...

le mille domande cadevano sulla terra‭ ‬.


Stavo pensando di amarti‭ ‬...

di mandarti un mazzo di fiori‭ ‬,

farti la corte come era nell'antico‭ 

farti le avans per portarti‭  ‬nell'oblio‭ ‬.


Ma poi tutto precipita ogni cosa crolla‭ ‬:

tutto si pietrifica anche la neve non scende da le nuvole‭ ‬,

sei troppo bella oh brezza‭ ‬...

lenzuolo bianco macchiato di rosso‭ ‬.


Si,‭ ‬per te sentivo il volo degli Angeli‭ 

il logorio irruento dell'erotica tensione‭ ‬,

ove la tua sensualità era per me‭  ‬morbosa‭   

planavo nelle venie per rendermi credibile‭ ‬.


Ma io,‭ ‬si,‭ ‬pensavo di amarti‭ 

di porgerti l'io penso‭ ‬...

l'io che ci fece unici‭ ‬:

lontani dal goffo moralismo uniti nella assolutezza‭ ‬.


Pensavo di averti nell'anima‭ …

nel tuo abito di scena ove passi inosservata‭ ‬,

ove il lamento è il pianto dei nostri giorni‭ 

dove il peccato versa lacrime per noi‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

12/03/2022

IPOCRESIA.

 Ipocrisia‭ ‬.


Sei‭  ‬finzione di immagine‭ ‬:

sbiadita‭ ‬,‭ ‬persa‭ ‬,‭ ‬profani‭  ‬gli anni miei‭ ‬,

sei attrice di ieri la beffarda tentatrice‭ ;

affliggi l’eretico senso‭ ‬,‭ ‬il mio stesso orgoglio‭ ‬.


Ipocrisia‭ !‬Dispiacere della carne‭ ‬:

oggi nasci‭ ‬,domani non ci sei...

frodi cuori impavidi‭ ‬,nei rancori‭ ‬,‭ ‬covi desiderio‭ ;

avvezzi quel poco che si crea‭ ‬.


E tu che al vuoto parli‭ !

Ascolti‭  ‬la mia menzogna,

all’incoerenza dai voce‭ ;

l’ostentazione il nulla possiede‭ ‬.


E guardo nei tuoi occhi di donna‭ !

Sono immersi in un specchio grigio‭ ‬,

pallido e inciso è il viso‭ ‬,misera brama‭ ‬,miseria attinge‭;

lì dove io mi mostrai carnefice‭ ‬.


Mi umiliai davanti a te quel giorno‭ 

e fu turbinio dei sensi‭ ‬,mi aggrappai alla speranza‭ ‬,

ai feroci artigli del tuo purgatorio‭ ;

nascosi la mia faccia nella fossa dei leoni‭ ‬.


Io l’ipocrita sospiro il male‭ !

Il lamento di un falso pianto,

in similitudini la maschera velo‭ ;

nella sferza‭ ‬,‭ ‬lubrico e rubo‭ ‬.


Ipocrisia‭ !

Simulazione di una empirica franchezza‭ ‬,

similitudine che gioca con i sentimenti altrui‭ ;

nell’iride simula la parvenza inquieta‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-Poetanarratore.

12/02/2022

LA SINFONIA DEGLI AMATI.

 La sinfonia degli amati‭ ‬.


Vibri tra le mie note e infreddolita te ne vai‭ 

offri‭  ‬piaceri al cielo tenebroso,

col tuo fascino glaciale arrossi il miele‭;

d’artificio sono i tuoi fuochi accesi‭ ‬.


È la sinfonia degli amati che suona melodie

batte nel cuore caldo ove hai fuso il ferro‭ ‬,

dove il sublime s’accende come un faro‭;

si posa su giardini in fiore e sospiranti intrighi.


E annunciano sereno e tempesta le nuvole‭ ‬:

agli amanti penitenti gli amati sprovveduti‭ 

nascosti tra le sponde pugnalano le menti:

son solo presenti tra i piaceri della carne.


È la‭  ‬sinfonia che scende nell’anima‭!

Si unifica in’un’unica certezza,

in versi si confonde tra righi silenziosi

dove le brevi strofe raccontano il sospeso.


Ed è come in una grande orchestra‭ ‬:

arpe violini sassofoni e tamburi,

entri in me e suoni la fanfara‭;

spalmi oro ove ogni epilogo ha il suo purgatorio.


Mi suoni la sinfonia,la melodia dei poeti‭ 

la mia gloria mi dai vagheggio‭ …

foraggio verde ove nasce l'energia‭;

in una vita tutta da rifare appari.


Ascolto il tuo ego e si fa sentire

in una mente folle rovista cianfrusaglie,

mi rivolgo a te candida fanciulla:

placati con i miei baci e ubbidirò ai tuoi voleri‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

DIRO' DI ME .

 Dirò di me‭ ‬.


Naviga la nave verso nuove mete‭ 

su terre nude‭ ‬,‭ ‬spiaggia‭ ‬,le profumate cale‭ ‬,

estirpa germogli dalle maledette crepe‭ 

fin dove s’apre l’alba rosa sei tu la meta‭ ‬.


S’apre su mari voluttuosi su ostentazioni e favole‭ 

lì‭ ‬,‭ ‬rendono libera l’anima mia‭ ‬...

di essenza la pura fonte ove tu traspari‭ ‬,amor frantumi‭ ‬,

di assetati sospiri e fiumi di parole‭ ‬.


Ma io,‭ ‬dirò di me del mio spazio nel mondo‭ ‬:

dirò‭ ‬,ch’è t’ho‭  ‬velata di splendore‭  …

t’ho dipinta,‭ ‬tra i riverberi del sole‭ ‬,

t’ho riflessa sui cristalli corrosi dal tempo‭  ‬.


Dirò‭ ‬,che il tuo vanto‭ ‬,per me è vita‭ !

E i miei dubbi son sorrisi dei sensi‭ …

sono spazi in piena luce di spazi vuoti,

aprono gabbie chimiche ove m’ero chiuso‭ ‬.


Aprono misteri di dubbio amore‭ 

oscurati da isomorfi desideri‭ …

rubano compendi da anni incanutiti‭ 

ove l’immortale bellezza sale le soglie del cielo‭ ‬.

‭ 

Dirò di me‭ ‬,ch’è io sono‭ ‬,‭ ‬corteccia rude‭ ‬,

sono albero dai frutti facili‭ …

sono grappolo di nettare e te lo offro‭ 

dalla mia botte che fa maturo il mio vino‭ ‬.


Ti dirò che non serve più dirti nulla‭ !

Lascio al silenzio ogni singola parola‭ …

ogni mio stato d’animo‭ ‬,‭ ‬ogni pensiero‭ ;

per te che mi puoi sentire‭ ‬,‭ ‬col solo,‭ ‬battito di cuore‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

12/01/2022

IL VERSO PIANGE .

 IL VERSO PIANGE‭ ‬..


Iniziò il giorno e fu sentenza:

fu l'inizio di altre interazioni‭ ‬,le fasulle emozioni‭ ‬...

altri i versi da scarabocchiare tra le righe dei perdoni‭ ;

altre le infatuazioni per creare tra le righe le parole senza un nome‭ ‬.


Il verso piange se in esso non c'è il tuo amore‭ ‬:

le tue parole segregate alle latebre della terra‭ ‬,

ai tuoi sussurri di melodia scritti su fogli bianchi‭ ;

suoni romantici inebriano la mia pelle fredda‭ ‬.


Ma fu mistero‭ ! ‬Come cavia usai la prosa‭ ‬...

sul mio cuore versai il rosso inchiostro e pensieri accesi‭ ‬,

scrissi il tuo nome in un verso rabbioso‭ ‬...

lo usai su pupille accese per farne poesia‭ ‬.


Di te scrissi le belle favole‭ ‬...

le declamai usando la parola t'amo‭ ‬,

l'audacia di un apprendista innamorato‭ 

ove smarrito colsi le tue attese‭ ‬.


Ed ora son nudo lo scultore del precordio sentimento‭!

Tra le albe gialle dipingo girasoli‭ ‬,

scuoio pelle nella valle dei cavalli‭ ;

su fazzoletti bianchi ho l'essenza del tuo amore‭  ‬.


Glorio la gloria a i suoni il confine aulico‭ ‬...

auguro pace a volti innocenti‭ ‬,le fanciulle della fede‭ ‬,

impreco senza voce il bacio della musa‭ ;

nel ribelle amore invoco la tua immagine fiorita‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

11/28/2022

I MORSI DELL'AMORE.

I morsi dell’amore.


Tu vivi beata nel tuo mondo stupido‭ …

Dell’ignoto amante carne mordi,

ch’io riponga in te la‭  ‬vita ferrea‭ 

lì mendico conforto col vetro dei ciechi‭ ‬.


I‭  ‬morsi dell’amore a volte fanno male‭ !

Chiudono la bocca e non fanno respirare,‭ 

a quel respiro che viene soffocato‭;

profanato dall’intimo ipocrita‭ ‬.


E dura poco l’attimo dell'oblio‭ !

Penetra nell’anima e poi ti fa morire,‭ 

con occhi stanchi‭  ‬per vedere la miseria

non si prova nessun piacere.


Mordi me e ti saprò affamare‭ 

mordimi con le tue armi viscerali,

mordi e fuggi per non restare sola‭ ;

ch’io senta‭  ‬le mie vene sanguinare‭ ‬.


I‭  ‬morsi dell’amore fan vivere e sognare‭ 

sono quelli che ti fanno venire il batticuore‭ ‬...

poi ti lasciano nel pieno abbandono,‭ 

ove gli orrori festeggiano la fine.


A questo gioco ci rinuncio‭ !

Non voglio mordere nessuno‭ ‬,

lo sono già stato dal peggior nemico

in un’alba felice quand’ero sobrio‭ ‬.


Vado in un mondo nuovo a diventar vampiro‭ !

Libero‭ ‬,verso una nuova meta‭ 

mi sazio con i morsi dell’amore‭ 

mi ingozzo di pietà e illusioni‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore. 

ESIBIZIONISMO ISTERICO.

 Esibizionismo isterico.


Ci sono angoli di mondo ove prevale l’angoscia

prevale l’esibizionismo isterico‭ ‬,

da esso‭ ‬,‭ ‬gli esausti plausi e sterili approcci‭ 

è la congiura dei pazzi che dimora nei vizi‭ ‬.


Sono rifugi di egoismi assopiti non hanno plausi‭ 

han versi traditi e si mescolano in parole insipide,

in significati insensati e becere parole‭ 

le cui menti han tolto la dignità agli umili‭ ‬.


Io spettatore di una arte nascosta

mi nutro di infusi amari‭ …

li bevo‭ ‬,‭ ‬li inalo ne ho nausea‭ ‬,

in questa sterile vita dissento l'isterico‭ ‬.


E‭' ‬l'altrui essere che striscia per poi agguantarti‭ 

in questo mondo di pazzi anche la luna trema‭ ‬,

languide braccia fan finta di abbracciarti‭ 

sono illusioni platoniche ove si diffondono nel nulla‭ ‬.


Egli dal pulpito empirico esplode orgasmi‭ 

conciso si elogia la sua schizoide forma‭ ‬,

tardi si pente e nasce un canto‭ ;

nella folle perdizione invoca l’amore‭ ‬.


Giovanni Maffeo-‭  ‬Poetanarratore.