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11/27/2022

SUPPONENZE INVALICABILI .

 SUPPONENZE INVALICABILI‭ ‬.

Poesia sociale‭ ‬.


UN MONDO CHE DORME‭ 

MAI AVRA‭' ‬RISVEGLIO CIT.‭ ‬G.M.P


Passano i secoli ma tutto ritorna‭ !

E tra me sento un sibilo di gemito‭ ‬...

è la forza che nel silenzio mi chiama:

avvolto dalle fiamme della vita mi da fede‭ ;

io l'eremo mi chino davanti al volere del mio signore‭ ‬.


Fui in purgatorio ed ebbi attese‭ !

Anche la chiesa vantò il suo ego‭ ‬,

dal pulpito si udirono parole di preghiera‭ ‬:

divennero messaggio per la gente umile‭;

divennero croci bianche rivolte all'innocenza‭ ‬.


Vite che s'inchinano allo scarlatto sangue‭ 

sotto diluvi di speranza versano lacrime‭ ‬,

vanno su prati verdi ove la terra arida brucia‭ 

ove la fatica gli da pane e sopravvivenza‭ ;

ove la fame fa fare cose ambigue e false ambizioni‭ ‬.


Ma c'è l'orrore spaventoso‭ ‬,esso è in agguato‭ !

dagli empi viene gettato sulla terra‭ ‬,

in brandelli di sangue scortica le arterie dei dannati‭ 

la supponenza del fiele amaro‭ …

dell'essere o non essere un vero uomo‭ ‬.


Sono fili tesi sottili dell'inutile egoismo‭ !

l'esagerazione incontrollata fa paura,

il mantra‭ ‬,il genio che mai cambia‭ ‬...

l'essere borioso senza limite trama l'odio.


Giovanni Maffeo‭ ‬-Poetanarratore‭ ‬.‭ 

11/26/2022

L'ANIMA NUDA .

 L’anima nuda‭ ‬.


È il più dolce degli abiti il mio fuoco‭ 

esso arde nelle fiamme della luce‭ …

nel perverso s’apre la voce calunniosa‭ ;

ove l’invidia non merita la fede‭ ‬.


È la mia anima nuda la pura‭ ‬,la sincera‭ 

si sveste‭  ‬di ipocrita resa‭ ‬,

pratica il vizio‭ ‬,in questa era di sconnessi addii‭ ;

in‭ ‬,‭ ‬oblii‭  ‬e lodi spongiforme‭ ‬.


Ma io‭ ‬,‭ ‬ho te,‭ ‬la forza alterata‭ ‬,

ho il riverbero dei solfeggi‭ …

il pathos della sacra supplica‭ ;

ove mi è concesso‭ ‬,il supplicato‭ ‬.


E si infrangono le adulazioni‭ ‬,

in bassezze di rossori impuri‭ ‬,

bellamente compiaciuti eccitati dai fervori‭ ;

sul volgare corpo la pietà s’opprime‭ ‬.


Tu‭ ‬,‭ ‬dunque ebbra fantasia vesti l’abito mio‭ …

fai la caccia tenebrosa alla furia ch’è s’avviluppa‭ 

si appropria degli intrecci dei misteri‭ …

ove dai fuoco alla tua anima nuda‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

11/23/2022

NON C'E' VITA SENZA TE .

Non c’è vita senza te‭ ‬.


E‭' ‬sempre in subbuglio il mio cuore‭ !

Come una macchina spietata pulsa‭ ‬,

in agguato sono le bestie feroci‭ ;

sbranano paure‭ ‬,‭ ‬l’idilliaca parola t’amo‭ ‬.


E non c’è vita senza te‭ !

Non c’è nulla ch’io possa‭  ‬avere‭  ‬o fare

sono un insetto piccolo da schiacciare‭ ;

mi rendo invisibile e annuso fiori‭ ‬.


Mai vorrò essere tra i buoni‭ ‬:

né‭  ‬mai sarò sereno‭ …

né vestirò l’abito di gala‭ ;

sarò per te un pezzente in amore‭ ‬.


No,‭ ‬non c’è vita senza te‭ ‬,

non c’è favola a lieto fine‭ …

c’è una romanza e si perde tra le nuvole‭ ;

si accompagna con i tristi suoni‭ ‬.


Ho tirato i remi in barca‭ 

per avere gli occhi da sparviero‭ ‬,

ove lì in mezzo al mare sento te eco di un tuono‭ 

ove gli arcipelaghi delirano l’innocenza vera‭ ‬.


Non posso più amare ridammi il sole‭ 

non c’è vita senza te fammi annaffiare il cielo‭ ‬,

vivo nei paesi dei labari ove la nobiltà muore‭ 

si concede a frivolezze al fiocco di neve che brilla avido‭ ‬.


Penso a te bell’anima‭ !

A te miraggio irraggiungibile‭ ‬,

presto leggerai il mio canto‭ ;

in esso‭ ‬,‭ ‬il mio soffio di vento‭  ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-Poetanarratore‭ ‬. 

PARLAMI DELLA TUA VITA OH MUSA .

 Parlami della tua vita oh musa‭ ‬.


Lo so‭ ‬,‭ ‬di te non vuoi dirmi nulla‭ ‬...

il tuo delirio è troppo grande per sognare‭ ‬,

ti ingarbugli nei grovigli dei pensieri

indifesa dalla vita vai verso il grande nulla‭ ‬.


Nei deserti dei pianeti vai a sfiorire le stagioni‭ 

tra i confusi i vissuti intrecci e serti profumati‭ ‬...

fuggi dal corteggio del carnefice arrogante‭ ‬,

vuoi abbracciare quello che fu per te amore‭ ‬.


Ma tu parlami della tua vita oh musa‭ !

Romanza infinita‭  ‬spirito indifeso‭ ‬...

sei la vanità del gelso in fiore‭ ‬,

ondi tra le galassie in un viaggio senza fine‭ 

lì‭ ‬,‭ ‬c'è il tuo regno‭ ‬,‭ ‬il trono mai‭  ‬avuto‭ ‬.


Ma‭ ‬,ti prego,‭ ‬dimmi‭ ‬,‭ ‬apriti al vento forcaiolo‭ 

dammi la tua carne come riluci il tuo altare‭ ?

potrei dirti di me‭ ‬,dirti‭ ‬:‭ ‬come stai‭ ‬...

farti sentire‭  ‬regina la femmina specchio‭ ‬.


Forse non mi ascolterai‭  ‬voli altrove‭  

forse vuoi chiedermi l'amore‭ ?

Trovarti poi con me su‭  ‬un'isola‭ ‬,‭ 

nel labirinto della tua storia morire‭ ‬.


Ma tu,‭ ‬parlami della tua vita‭ !


Giovanni Maffeo‭ – ‬Poetanarratore‭ ‬.

11/22/2022

I TUOI SOGNI .

 I tuoi sogni.


Nel respiro di questa notte voglio dimenticare le false emozioni‭ ‬,

le pietà‭ ‬,‭ ‬i perdoni‭ ‬,‭ ‬le delusioni di una presunzione pudica‭ ;

concedermi,‭ ‬pezzi dei tuoi sensi aprire drappi di risvegli‭ 

ove l’aria,‭ ‬geme il tuo meriggio‭ …

ove ogni sogno ha la sua bellezza‭ ‬.


Voglio entrare nei tuoi sogni‭ ‬,‭ 

scavare terra bruciare aria‭ …

cuocerti a fuoco lento su roghi d’amore‭ ‬,

ti mostrerò tutto‭ ‬,‭ ‬anche l'unisono‭ ;

assopito‭ ‬,‭ ‬dai grigiori dei cordogli‭ ‬.


E se ben poco abbia di luce calda‭ 

nutrimi‭  ‬e saziami con la tua essenza‭ …

dammi pure i tuoi silenzi‭ ‬,

gli inutili alterchi concessomi per caso‭ ‬...

nel fragore cancellami nel soffrire‭ ‬,‭ ‬amami‭ ‬.


E riempirò pagine di nulla su un foglio mai scritto

poserò il rosso sangue per dipingere le tue labbra‭ ‬,

dal cuore ti lascerò cadere ove approda il mare‭ ‬...

ove fu per noi meta di sospiri di rosse primavere‭ ;

fu il tempo in cui tutto ebbe un senso di affilate passioni.


Giovanni Maffeo‭  ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

CANCELLAMI L'ANIMA.


Cancellami l'anima‭ ‬.

Cancellami dal tuo lamento oh fiore eterno‭ 
non sono degno,‭ ‬io,‭  ‬mendicante d'amore‭ ‬,
forse sono l'abile amante di un senso inutile‭ 
col cuore freddo dell'indelebile sogno‭?

Ma io Vendico la paradisiaca lemma‭ 
le maledette pene che mi dette la malia‭ ‬,
le ore in cui tu mi pensi‭ 
vorresti amarmi sul cuscino ti attorcigli‭ ‬.

Cancellami o lasciami andare
non ti voltare o seguimi e fammi tuo‭ …
vieni nella mia musica tra l'unisono‭ 
ove la poesia ne è la fonte‭  ‬dell'amore‭ ‬.

La mia indolenza è copiosa‭ ‬,sfacciata‭ 
è piena di superbia‭ ‬,‭ ‬è languida‭ !
Cancellami o dammi respiro‭ …
dammi quello che un tempo tu hai ambito‭ ‬.

Puoi avere di me pietà o compassione‭ 
il laconico sinolo ove incarni la materia‭ ‬,
rendere reale il destino annientare le opposte trame‭ ‬...
del gesto premuroso di una falsa farsa‭ ‬.

E‭' ‬inutile la mia etica si illude d'ingordigia‭ 
s'adagia su corpi statici e ti scopre vergine‭ ‬,
in un mondo fatto di boati e pietre‭ 
di catene rosa e desideri assopiti‭ …

LA lirica‭ ‬,‭ ‬il nostro concerto unico‭ ‬.

Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

11/21/2022

AVEVO UNA VOCE .

 Avevo una voce‭ ‬.


L'ho creduta di avere‭ !

Di aver potuto parlarti ancora,‭ 

di dirti di me‭ ‬,del mio amore‭ ;

di abbagliarti col mio cristallo opaco.


Avevo una voce ed era timida la sua nota‭!

Si addolciva nella stagione delle rose‭ ‬,

quand’io m’appropriavo del tuo corpo impaurito‭;

battente nel cuore,‭ ‬sui tuoi fianchi i languidi abbandoni.


Dopo averti baciata tra i fiori

nel torpore la tua carne si addolciva,

eri la regina dei crudeli spasmi‭ ;

eri l’amabile bestia dei miei piaceri impuri.


Ho‭  ‬una voce‭ ‬...

velata da vapori svelo suoni‭ ‬,

svelo gli echi dai tuoni burrascosi intrighi‭ ;

da anime in estasi e lusinghe viziate‭ ‬.


Ora L’ultima neve si scioglie nei prati

e l’aria fresca punge nelle vene,

gocciolano dagli occhi lacrime sperdute‭ ;

sono le smorfie dei compiaciuti sguardi‭ ‬.


Che bello oh ma cosa dico‭ !

Che bello fu quel tempo innamorato‭ …

Era ieri e ad oggi è così lontano‭ ‬,

pieno d’afasia non trovo le parole.


Avevo te‭ ‬,la mia sinfonia‭ !

Il saziato essere della placida ingordigia‭ ‬,

nelle mie viscere morde l'inquietudine‭ ;

ove il frenetico desiderio mi affama‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

DENTRO UN SOGNO .

Dentro un sogno.


Dentro un sogno ho deposto il tuo fascino passionale‭ 

l’altare lusinghiero ove nacque il nostro amore‭ ‬...

lì nella lussuria dei sensi mi hai offerto la tua carne‭ ‬,

dalle tue labbra il bacio fu il grido innocente che si apriva‭ ‬.


Ti dissi‭ ‬:‭ ‬del tuo amore saziami‭ !

dei tuoi baci dissetami e vivimi nella tua anima,

chiudi gli occhi e entra nei miei sogni impuri‭ ‬...

fai di me ciò che vuoi insegnami ad amare‭ ‬.


È solo un sogno‭ !

Tutto appare possibile‭  ‬:

figure angeliche si mostrano beate e le bugie han paura‭ ‬,

si sollevano turbini di luci nella notte buie s’accecano‭ ;

nel fatale raggio‭ ‬,il volto tuo s’illumina.


E benché io mi vanti d’essere il sol poeta‭ 

taccio i miei‭  ‬amori amari‭ …

privo di tanta veemenza acclamo l’eccelsa concubina,

essa per me si fa mimosa‭ ‬,l’oasi dei giorni miei tormentati‭ ‬.


Attonito riprendo la mia spada per combattere l’amore‭ !

Sono amante e ladro il capestro ove resto appeso‭ ;

gli ruberò il cuore il soffio leggero mai gli rimane‭ ‬,

nel sogno suo resterò straniero‭ ‬.


Sono io l’usurpatore il sozzo d’ogni male‭ …

il vampiro dell’ingenua innocenza‭ ‬,

traggo i virili gesti il ricettacolo del fasullo galateo‭ ;

l’ambita fiamma della dolce assuefazione‭ ‬.


Dentro un sogno ho ogni suo tesoro‭ 

dentro te il palpito è invadente‭ ‬,

è la freccia che scocca sulla sottile pelle‭ ;

tu la dea prodigio che mi fa innamorare‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.