11/22/2022
CANCELLAMI L'ANIMA.
11/21/2022
AVEVO UNA VOCE .
Avevo una voce .
L'ho creduta di avere !
Di aver potuto parlarti ancora,
di dirti di me ,del mio amore ;
di abbagliarti col mio cristallo opaco.
Avevo una voce ed era timida la sua nota!
Si addolciva nella stagione delle rose ,
quand’io m’appropriavo del tuo corpo impaurito;
battente nel cuore, sui tuoi fianchi i languidi abbandoni.
Dopo averti baciata tra i fiori
nel torpore la tua carne si addolciva,
eri la regina dei crudeli spasmi ;
eri l’amabile bestia dei miei piaceri impuri.
Ho una voce ...
velata da vapori svelo suoni ,
svelo gli echi dai tuoni burrascosi intrighi ;
da anime in estasi e lusinghe viziate .
Ora L’ultima neve si scioglie nei prati
e l’aria fresca punge nelle vene,
gocciolano dagli occhi lacrime sperdute ;
sono le smorfie dei compiaciuti sguardi .
Che bello oh ma cosa dico !
Che bello fu quel tempo innamorato …
Era ieri e ad oggi è così lontano ,
pieno d’afasia non trovo le parole.
Avevo te ,la mia sinfonia !
Il saziato essere della placida ingordigia ,
nelle mie viscere morde l'inquietudine ;
ove il frenetico desiderio mi affama .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
DENTRO UN SOGNO .
Dentro un sogno.
Dentro un sogno ho deposto il tuo fascino passionale
l’altare lusinghiero ove nacque il nostro amore ...
lì nella lussuria dei sensi mi hai offerto la tua carne ,
dalle tue labbra il bacio fu il grido innocente che si apriva .
Ti dissi : del tuo amore saziami !
dei tuoi baci dissetami e vivimi nella tua anima,
chiudi gli occhi e entra nei miei sogni impuri ...
fai di me ciò che vuoi insegnami ad amare .
È solo un sogno !
Tutto appare possibile :
figure angeliche si mostrano beate e le bugie han paura ,
si sollevano turbini di luci nella notte buie s’accecano ;
nel fatale raggio ,il volto tuo s’illumina.
E benché io mi vanti d’essere il sol poeta
taccio i miei amori amari …
privo di tanta veemenza acclamo l’eccelsa concubina,
essa per me si fa mimosa ,l’oasi dei giorni miei tormentati .
Attonito riprendo la mia spada per combattere l’amore !
Sono amante e ladro il capestro ove resto appeso ;
gli ruberò il cuore il soffio leggero mai gli rimane ,
nel sogno suo resterò straniero .
Sono io l’usurpatore il sozzo d’ogni male …
il vampiro dell’ingenua innocenza ,
traggo i virili gesti il ricettacolo del fasullo galateo ;
l’ambita fiamma della dolce assuefazione .
Dentro un sogno ho ogni suo tesoro
dentro te il palpito è invadente ,
è la freccia che scocca sulla sottile pelle ;
tu la dea prodigio che mi fa innamorare .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
L'INNOCENZA .
L’innocenza .
Tanto l’abominio ,la crudeltà al perdono
la nausea ! Perenne vomito di violenze effimere ,
di false ingratitudini e guerre illogiche;
di solenne profanità ,il nome del Dio invano .
Per chi uccide l’innocenza non c'è perdono !
Non c’è luce ad di là del faro …
naviga rotte nel mondo dei modelli astratti ;
nell’ingordigia di affari illeciti .
Tu oligarchico potere , sei l’acqua fredda !
Il gelo che porti morte nei rifugi …
il serpe che soggiace alla lusinga ;
migri in cuori deboli .
Tu , innocenza difenditi dai malvagi !
Dall’intangibile lessico della panzana filosofica ,
del professare dinanzi ad un arcano la menzogna
i cui margini han breve i suoi scopi .
Vasto sia il concreto :
la volontà di credere a Dio nostro signore ,
con la sua benedizione cibiamo amore ;
discenda su di noi e ci rinnovi il suo credo .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .
11/20/2022
UN GIORNO DELLA VITA MIA.
Un giorno della vita mia.
Ti colpirò con i miei potenti baci
gli disse , la mia collera furiosa ,
stringendoti ti aprirò i sensi ;
col falso sguardo ti vedrò serena .
In un giorno della vita mia nacque l’amore!
Quell’amore che mai nessuno mi ha presentato prima,
forse fu il destino? O forse ci siamo cercati noi …
noi cavie viventi demoni senz'anima rei di vita e fede .
Gl dissi :voglio capire chi è più vero!
Chi ha più coraggio di volare ?
di arrivare all’estremità del cuore ...
scrivergli dentro il brivido lento .
Ma tu ,sorridendo mi dicevi:la parola è pericolosa!
Soprattutto, quando si fanno le promesse,
nel silenzio anche un sorriso può fare rumore;
indossa corazze ,armamenti di difesa.
Ed io mi sono innamorato di te musa!
mi riempi l’anima,col nettare degli dei ,
l’orgoglio d’esser uomo alla prima luce dei mattini...
entri in me, e mi narri un’altra favola.
Sei il grande specchio ove tu ti spogli!
la franchigia di un deposito venale,
ove il mostruoso amore non conosce dimensioni
ha gli anni di un abbraccio eterno .
E mi mostro a te per quel che sono:
uno scricciolo vivace che saltella sul terreno,
con i piedi per aria cammina tra le nuvole;
su rupi di roccia attendo il giorno da rivivere .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
SOSPIRI .
Sospiri .
Ride di me il giorno non è ancora l’alba e già si nega ,
ride con i suoi riflessi rosa …
come mi dovesse dire :
vai e cogli il polline in fiore .
Raccogli il tempo perso assopito dai ricordi
il sospiro di lei che l'amore alita e l'inebria ,
il verde dei vecchi ardori sono nell'anima chiusi
nell’attesa che arrivi la scarlatta rosa .
Raccogli il fior perduto fallo diventare rosso
il prodigio del costante bacio ,
di stupore giace nell'esistere esitano i disturbati spiriti ...
su labbra di riverberi illusi i fasti rigogliosi .
Sospiri che non trovano aria !
Respirano a fatica negli ansimanti sogni ,
tra i lamenti funebri e la verde foglia ;
digrignano tra denti i finti risi .
Su volti inermi plaudono scene vezzose
con occhi in lacrime nel silenzio tacciono ,
s’aggrappano a gracili cuori all'attimo d'un fremito ...
ove sospesi tra gioia e dolore si lasciano morire .
Sono solo sospiri di amori perduti !
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .
11/17/2022
SE UN GIORNO .
BATTE IL CUORE.
Batte il cuore .
Batte nelle mie vene il ritmo del sangue
è l'esultanza immensa della paradisiaca danza ,
batte il cuore mio nell'anima si affanna
nella gioia rumorosa trova te fiore di narciso .
Batte la dolente vita ove d'amor s'all'Ala
di musica e s'inneva ,evapora nella nuvola ,
si copre di riti sacri e liriche d'amore
di te, che musichi la vita .
Tu , la pioggia lacrimosa mi dai il grido disperato
un focolare acceso ove elogi la famosa lirica.
Preso da te, mi volto a guardare il mare
ti vedo ,immersa nella natura a battere i tuoi rumori .
E fu di Marzo al tempo degli IDI
disertasti il mio corpo quand'ero gaio ,
tu l'essere perla , per salvare la mia tristezza
accusasti l'innocenza a i miei giorni .
Mi hai reso vincitore su un palco senza scena
ove hai acceso il mio tripudio
con le note permalose , le spasmodiche fusioni
si son fatte di ghiaccio ove l'inverno non ha il suo cuscino .
Sei l'orchestra nell'aria e dipingi ogni sinfonia
colori albe e fiori nel riposo fragoroso,
col nero della seppia, inchiostri, il fazzoletto rosa
bagni di lacrime la mia veglia mattutina .
Sei l'amore che torna va in ogni seme
la candela che si accende nella fosca ombra ,
nei fondi del delirio si appanna
rorida rossi baci sugli incendi dei perdoni .
Esilarante la mia vita , vuole musica
sulla terra ,aura il grigio dei cristalli ,
illuminato da prodigi cerco luce
il bizzarro indosso ove rifletto il buio degli spettri .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .