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11/20/2022

SOSPIRI .

 Sospiri‭ ‬.


Ride di me il giorno non è ancora l’alba e già si nega‭ ‬,

ride con i suoi riflessi rosa‭ …

come mi dovesse dire‭ ‬:

vai e cogli il polline in fiore‭  ‬.


Raccogli il tempo perso assopito dai ricordi

il sospiro di lei che l'amore alita e l'inebria‭ ‬,

il verde dei vecchi ardori sono nell'anima chiusi‭ 

nell’attesa che arrivi la scarlatta rosa‭ ‬.


Raccogli il fior perduto fallo diventare rosso

il prodigio del costante bacio‭ ‬,

di stupore giace nell'esistere‭  ‬esitano i disturbati spiriti‭ ‬...

su labbra di riverberi illusi i fasti rigogliosi‭ ‬.


Sospiri che non trovano aria‭ !

Respirano a fatica negli ansimanti sogni‭ ‬,

tra i lamenti funebri e la verde foglia‭ ;

digrignano tra denti i finti risi‭ ‬.


Su volti inermi plaudono scene vezzose‭ 

con occhi in lacrime nel silenzio tacciono‭ ‬,

s’aggrappano a gracili cuori all'attimo d'un fremito‭ ‬...

ove sospesi tra gioia e dolore‭  ‬si lasciano morire‭ ‬.‭ 


Sono solo sospiri di amori perduti‭ !


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

11/17/2022

SE UN GIORNO .


Se un giorno‭ ‬.

È tanta la nebbia che gira intorno al mondo‭ 
come in un labirinto senza uscita gravida‭ ‬,
sale fino l’ultima soglia della vita‭ 
va‭ ‬,‭ ‬verso alture nude del creato‭ ‬.

E‭' ‬lì che convergono stupori di avide intuizioni‭ ‬:
di propositi e flebili speranze‭ ‬,
di roboanti e tremoli trionfi‭ ‬...
ove la figlia del sole geme la sua pace‭ ‬.

Se per un giorno soltanto toccassi fuoco e aria‭ 
potessi‭ ‬,‭ ‬guardare più lontano oltre l'immenso‭ ‬,
perdermi e nascondermi nel buio dell'estate‭ 
forse‭ ‬,‭ ‬vivrei all’infinito sul filo sottile della vita‭ ‬.

Esalterei il mio essere poeta la mia fantasia‭ …
riempirei il mio cuore traballante di emozioni‭ ‬,
bagnato da languori fondermi di tue essenze‭ 
con te fuggire nelle selve spaventose‭ ‬.

Lì nel solenne silenzio tra i brividi padroni
tra i sillabari sfogliati dal vento‭ ‬,
compongo‭ ‬,‭ ‬la parola t’amo
il tripudio dei suoni battenti‭ ‬.

Spezzerei le catene al pianto delle nuvole‭ 
ove occhi dormienti mi tengono legato al sogno‭  …
mi avvolgerei nel tuo manto rosa,
finché s’arrossa il superbo sangue‭  ‬.

Se per un giorno potessi perdermi in un tuo sguardo
cancellerei ogni forma empirica‭ ‬...
allora cercherei la luce di una candela‭ ;
lì solo tu,‭ ‬sai respirare il mio impeto‭  ‬.

Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

BATTE IL CUORE.

 Batte il cuore‭ ‬.


Batte nelle mie vene il ritmo del sangue‭ 

è l'esultanza immensa della paradisiaca danza‭ ‬,

batte il cuore mio nell'anima si affanna

nella gioia rumorosa trova te fiore di narciso‭ ‬.


Batte la dolente vita ove d'amor s'all'Ala‭ 

di musica e s'inneva‭ ‬,evapora nella nuvola‭ ‬,

si copre di riti sacri e liriche d'amore

di te,‭ ‬che musichi la vita‭ ‬.


Tu‭ ‬,‭ ‬la pioggia lacrimosa mi dai il grido disperato‭ 

un focolare acceso ove elogi la famosa lirica.

Preso da te,‭ ‬mi volto a guardare il mare‭ 

ti vedo‭ ‬,immersa nella natura a battere i tuoi rumori‭ ‬.


E fu di Marzo al tempo degli IDI‭ 

disertasti il mio corpo quand'ero gaio‭ ‬,

tu l'essere perla‭ ‬,‭ ‬per salvare la mia tristezza

accusasti l'innocenza a i miei giorni‭ ‬.


Mi hai reso vincitore su un palco senza scena‭ 

ove hai acceso il mio tripudio

con le note permalose‭ ‬,‭ ‬le spasmodiche fusioni‭  

si son fatte di ghiaccio ove l'inverno non ha il suo cuscino‭ ‬.


Sei l'orchestra nell'aria e dipingi ogni sinfonia‭ 

colori albe e fiori nel riposo fragoroso,

col nero della seppia,‭ ‬inchiostri,‭ ‬il fazzoletto rosa

bagni di lacrime la mia veglia mattutina‭ ‬.


Sei l'amore che torna va in ogni seme

la candela che si accende nella fosca ombra‭ ‬,

nei fondi del delirio si appanna‭ 

rorida rossi baci sugli incendi dei perdoni‭ ‬.


Esilarante la mia vita‭ ‬,‭ ‬vuole musica‭ 

sulla terra‭ ‬,aura il grigio dei cristalli‭ ‬,

illuminato da prodigi cerco luce‭ 

il bizzarro indosso ove rifletto il buio degli spettri‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

11/16/2022

E' BUIA LA SERA QUANDO TU NON CI SEI .

 E‭’ ‬buia la sera quando tu non ci sei.


Non ci sei perché sei fuggita dal mio cuore

nell’anima si fan sentire echi di paure:

nella mente s’irradia il male antico‭ ;

lì‭ ‬,‭ ‬il bacio fu‭  ‬illuso‭ ‬.


E‭’ ‬buia la sera quando tu non ci sei‭ !

Quando mi appari nuda sulla croce‭ ‬,

su quel colle che ti scrissi poesia‭ ;

ove la muta forza ci coprì l'avventura‭ ‬.


Assieme denudammo l’argilla per assorbire desideri‭ ‬...

bruciammo attimi liberi e fantastiche pazzie‭;

solo allora scoprimmo che il nostro fu amore‭ !

Il sangue si unì per non lasciarci mai.


Fu la mappa di una scoperta vana‭ ‬...

era il sentiero ove per mano ti prendevo,

lì ti sentivo mia‭ ‬,ti sentivo fresca nel mio cuore‭ ;

tra i fiori la mia vita ti offrivo‭  ‬.


E‭’ ‬buia la sera quando tu non ci sei‭ ‬,

e mi lasciasti andare‭  ‬tu crudele mi rendevi austero‭ ;

spegnevi in me la polifonica melodia‭ ;

la musica delle gaie primavere‭ ‬.‭ 


Oggi mendico amore‭ !

Faccio il fantasma tra le anime inquiete‭ ‬,

bevo calici di miele‭ ‬,mi abbandono ove il sole muore‭ ;

con occhi mesti apro crani rabbiosi‭ ‬.


Nel buio del nostro amore mi rifugio‭ !


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

FIGLI DI DONNA.

Figli di donna .


Al chiarore del giorno s'apre a me il tuo sorriso 

è il bocciolo di rosa che sboccia sul tuo viso,

con le tue nutrie mi nutri le estese essenze 

ove il tuo vellutato corpo culla il mio calore .


Sei dunque tu il mio volo ,la mia spada …

il tempo felice ove io nacqui da te radioso ,

l'albero che mi dette la tua frescura

la spalla ove negli anni mi appoggiai .


Tu la madre , la mia donna ,la mia amata … 

il giglio più bello che nasce sulla terra 

sei regina e dea la figlia dell'amore  ,

sei orchidea , misteriosa e sensuale .


Ti spandi come l'acqua azzurra ove ti beve il mare

dalla roccia antica sorgi e mi doni le tue perle:

le gemme i germogli i tuoi ori ,

le fughe senza pace ove l'onnipotenza lascia vizi . 


Sono io il figlio a coronare il tuo capo  

Tu il fiore del creato , dell'amore puro ...

l'angelo buono che segue la mia strada 

dall'inizio dei tempi  resti la mia spina .


Sei ,sei, sei … quante amorevoli cose sei :

la cucitrice dei sogni l'albero addobbato di cuccagna ,

la mela di Adamo e Eva 

ove ogni cuore attinge bene l'ogni malia .


Io l'egoista  ne abuso e ne faccio ciò che voglio

non considero che sono tuo figlio …

di un sublime insostituibile 

ove l'amore tace  lacrime silenziose .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

11/15/2022

SENZA MACCHIA.

Senza macchia‭ ‬.


Fu casta la coscienza dopo aver conosciuto la sciagura‭ 

a valutare il peso delle due misure‭ ‬,l'ipocrisia‭ ‬:

a soddisfare la sazietà del proprio egoismo

a distinguere l’infame col profano.


E fosti vomito nell’incesto putrido‭ 

affondasti la tua carne in sfoghi‭  ‬isterici,

insoddisfatta ti credesti libera‭ …

credesti d’essere una puritana infatua‭ ‬.


Senza macchia ti sentisti limpida‭ !

Nei colori dei fiori ti specchiasti,

ti salvasti dal peccato‭ ‬,dalla tua miseria‭;

ti lavasti nelle malsane passioni.


T’imbrattasti‭  ‬riempendoti di creme‭ 

fosti brava a far credere le tue bugie‭ ‬,

la prolissa onnipotenza ti lasciò da sola‭ ;

in‭’ ‬inconsapevoli sensi svuotasti rabbia‭ ‬.


L’alba del mattino è vicina‭ 

e gli occhi tuoi si aprono col mio eco,

imprimi i tuoi passi su ciotole di vetro‭;

è gioia nel saperti che ti sei liberata‭ ‬.


Ti credi senza macchia nella tua mal grazia‭ 

l’inafferrabile spasmo ti sviscera

saziata di orgasmi esorcizzi la tua noia‭ 

ove esorti panacea la pozione‭  ‬magica di tutti i mali‭ ‬,

il male della vita mia.


Ti perdono anima‭ !


Giovanni Maffeo‭ ‬-Poetanarratore‭ ‬. 

11/12/2022

FUORI C'E' LA NEBBIA .

 FUORI C'E‭' ‬LA NEBBIA‭ ‬.


‭(‬Succede in questo tempo anni del signore‭ ‬2019.‭)


Fuori c'è la nebbia‭ ‬,non vedo i miei passi‭ 

mi sono perso‭ ‬,‭ ‬datemi aiuto‭ ‬...

ho smarrito il mio credo la parola tra gli umani,

l'amore è il fatto compiuto delirato dalla debolezza.


Fuori c'è l'indifferenza il vomito dei dannati‭ 

il degrado fazioso causato dalla politica‭ ‬,

il fantasma della vita che ci rincorre fino alla morte‭ ‬...

non trova pari nel deserto del perdono‭ ‬.


Fuori c'è la noia d'incoscienza è la vigliaccheria‭ !

Su platee di fantasia si crede di volare‭ ‬,

si muore su strade parallele ove la vita non ha valore‭ ;

piangono i padri‭ ‬,le madri ai loro tempi a un valore han creduto.


C'è la paura la perdizione la tentazione d'essere i migliori‭!

L'opportunismo è dietro l'angolo trai poveri i veri sognatori‭ ‬...

son poeti dal mondo rifiutati‭ ‬,sognano l'amore che mai arriva‭ ;

sono i gloriosi che narrano la vita alla creazione.


Fuori c'è la finzione‭ ‬,il falso buonismo‭ ‬:

la guerra tra gli stessi consanguinei‭ ‬,

il snobismo la presunzione il vizio volgare‭ ;

l'amore è un sogno di tanti innamorati‭ ‬.


C'è il deserto‭ ‬,‭ ‬la corsa all'oro il delirio‭ !

Il condannato dopo un'ora viene fuori di galera‭ ‬,

c'è il purgatorio ove l'attesa ha la lunga fila‭ ;

il periglioso atto si consuma nell'osceno‭ ‬.


SI,‭ ‬fuori la strada ha tanti bivi e binari‭ ‬:

ognuno prende la sua meta destinazione ignota‭ ‬...

c'è la nebbia dei senza nomi‭ ‬,figli del fato del pathos‭  

uniti,‭ ‬potrebbero essere felici‭ ‬.


Dio‭ ‬,‭ ‬fa che questa sera torno alla mia casa‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

RIDATEMI DIO .

RIDATEMI‭  ‬DIO‭ ‬.


Nella pietà dell'anima evoco la vita‭ !

Con la mia lirica entro nei cuori dei persi‭ …

dei poveri illusi‭ ‬,i mancati‭ ‬,‭ ‬nella fresca sposa‭ ‬,

do loro la pietà del mio vissuto‭ ‬,la luce ai morti‭ ‬.


Ridatemi DIO‭ !‬Egli‭  ‬è il mio signore‭  …

nella giovinezza mi ha dato la saggezza dei vecchi olivi

il faro per brillare‭  ‬la mia luce‭ ‬,

nel mio giardino la stagione dei frutti nuovi‭ ‬.


Ridatemelo‭ !‬Egli è l'eterno‭ ‬,il sogno delle fiabe‭ !

Voi‭  ‬che del sogno‭  ‬ne fate incubo‭ …

dell'amore il pietoso velo l'adulterio che mai da frutto‭ ‬,

ha in bocca i falsi versi l'impuro appetito‭ ‬.


Si‭  ‬voi‭ ‬,cani a guinzaglio vapori di fumo spento‭  

cocciuti commedianti dannati serpenti‭ ‬...

inginocchiatevi davanti al sentimento‭ ‬,

fate lacrimare il cuore sulle fondamenta della terra e i mari‭ ‬.


Ridatemi Dio‭ !‬Il mio padre il mio‭  ‬beato il mio custode‭ 

l'essenza che medita la sapienza‭ ‬,la ragione,‭ ‬l'intelligenza‭ ‬,

egli penetrerà nella mia anima mi aprirà i suoi sentieri‭ 

con la forza del vento aprirà le porte alla mia fantasia‭ ‬.


Vieni dunque oh re dei buoni‭ ‬...

porta alla mia bocca parole sagge‭ ‬,

fammi cantare‭  ‬la tua lode‭ 

ove io banditore‭  ‬del nulla ascolto i tuoi echi‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬.Poetanarratore‭ ‬.