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11/17/2022

BATTE IL CUORE.

 Batte il cuore‭ ‬.


Batte nelle mie vene il ritmo del sangue‭ 

è l'esultanza immensa della paradisiaca danza‭ ‬,

batte il cuore mio nell'anima si affanna

nella gioia rumorosa trova te fiore di narciso‭ ‬.


Batte la dolente vita ove d'amor s'all'Ala‭ 

di musica e s'inneva‭ ‬,evapora nella nuvola‭ ‬,

si copre di riti sacri e liriche d'amore

di te,‭ ‬che musichi la vita‭ ‬.


Tu‭ ‬,‭ ‬la pioggia lacrimosa mi dai il grido disperato‭ 

un focolare acceso ove elogi la famosa lirica.

Preso da te,‭ ‬mi volto a guardare il mare‭ 

ti vedo‭ ‬,immersa nella natura a battere i tuoi rumori‭ ‬.


E fu di Marzo al tempo degli IDI‭ 

disertasti il mio corpo quand'ero gaio‭ ‬,

tu l'essere perla‭ ‬,‭ ‬per salvare la mia tristezza

accusasti l'innocenza a i miei giorni‭ ‬.


Mi hai reso vincitore su un palco senza scena‭ 

ove hai acceso il mio tripudio

con le note permalose‭ ‬,‭ ‬le spasmodiche fusioni‭  

si son fatte di ghiaccio ove l'inverno non ha il suo cuscino‭ ‬.


Sei l'orchestra nell'aria e dipingi ogni sinfonia‭ 

colori albe e fiori nel riposo fragoroso,

col nero della seppia,‭ ‬inchiostri,‭ ‬il fazzoletto rosa

bagni di lacrime la mia veglia mattutina‭ ‬.


Sei l'amore che torna va in ogni seme

la candela che si accende nella fosca ombra‭ ‬,

nei fondi del delirio si appanna‭ 

rorida rossi baci sugli incendi dei perdoni‭ ‬.


Esilarante la mia vita‭ ‬,‭ ‬vuole musica‭ 

sulla terra‭ ‬,aura il grigio dei cristalli‭ ‬,

illuminato da prodigi cerco luce‭ 

il bizzarro indosso ove rifletto il buio degli spettri‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

11/16/2022

E' BUIA LA SERA QUANDO TU NON CI SEI .

 E‭’ ‬buia la sera quando tu non ci sei.


Non ci sei perché sei fuggita dal mio cuore

nell’anima si fan sentire echi di paure:

nella mente s’irradia il male antico‭ ;

lì‭ ‬,‭ ‬il bacio fu‭  ‬illuso‭ ‬.


E‭’ ‬buia la sera quando tu non ci sei‭ !

Quando mi appari nuda sulla croce‭ ‬,

su quel colle che ti scrissi poesia‭ ;

ove la muta forza ci coprì l'avventura‭ ‬.


Assieme denudammo l’argilla per assorbire desideri‭ ‬...

bruciammo attimi liberi e fantastiche pazzie‭;

solo allora scoprimmo che il nostro fu amore‭ !

Il sangue si unì per non lasciarci mai.


Fu la mappa di una scoperta vana‭ ‬...

era il sentiero ove per mano ti prendevo,

lì ti sentivo mia‭ ‬,ti sentivo fresca nel mio cuore‭ ;

tra i fiori la mia vita ti offrivo‭  ‬.


E‭’ ‬buia la sera quando tu non ci sei‭ ‬,

e mi lasciasti andare‭  ‬tu crudele mi rendevi austero‭ ;

spegnevi in me la polifonica melodia‭ ;

la musica delle gaie primavere‭ ‬.‭ 


Oggi mendico amore‭ !

Faccio il fantasma tra le anime inquiete‭ ‬,

bevo calici di miele‭ ‬,mi abbandono ove il sole muore‭ ;

con occhi mesti apro crani rabbiosi‭ ‬.


Nel buio del nostro amore mi rifugio‭ !


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

FIGLI DI DONNA.

Figli di donna .


Al chiarore del giorno s'apre a me il tuo sorriso 

è il bocciolo di rosa che sboccia sul tuo viso,

con le tue nutrie mi nutri le estese essenze 

ove il tuo vellutato corpo culla il mio calore .


Sei dunque tu il mio volo ,la mia spada …

il tempo felice ove io nacqui da te radioso ,

l'albero che mi dette la tua frescura

la spalla ove negli anni mi appoggiai .


Tu la madre , la mia donna ,la mia amata … 

il giglio più bello che nasce sulla terra 

sei regina e dea la figlia dell'amore  ,

sei orchidea , misteriosa e sensuale .


Ti spandi come l'acqua azzurra ove ti beve il mare

dalla roccia antica sorgi e mi doni le tue perle:

le gemme i germogli i tuoi ori ,

le fughe senza pace ove l'onnipotenza lascia vizi . 


Sono io il figlio a coronare il tuo capo  

Tu il fiore del creato , dell'amore puro ...

l'angelo buono che segue la mia strada 

dall'inizio dei tempi  resti la mia spina .


Sei ,sei, sei … quante amorevoli cose sei :

la cucitrice dei sogni l'albero addobbato di cuccagna ,

la mela di Adamo e Eva 

ove ogni cuore attinge bene l'ogni malia .


Io l'egoista  ne abuso e ne faccio ciò che voglio

non considero che sono tuo figlio …

di un sublime insostituibile 

ove l'amore tace  lacrime silenziose .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

11/15/2022

SENZA MACCHIA.

Senza macchia‭ ‬.


Fu casta la coscienza dopo aver conosciuto la sciagura‭ 

a valutare il peso delle due misure‭ ‬,l'ipocrisia‭ ‬:

a soddisfare la sazietà del proprio egoismo

a distinguere l’infame col profano.


E fosti vomito nell’incesto putrido‭ 

affondasti la tua carne in sfoghi‭  ‬isterici,

insoddisfatta ti credesti libera‭ …

credesti d’essere una puritana infatua‭ ‬.


Senza macchia ti sentisti limpida‭ !

Nei colori dei fiori ti specchiasti,

ti salvasti dal peccato‭ ‬,dalla tua miseria‭;

ti lavasti nelle malsane passioni.


T’imbrattasti‭  ‬riempendoti di creme‭ 

fosti brava a far credere le tue bugie‭ ‬,

la prolissa onnipotenza ti lasciò da sola‭ ;

in‭’ ‬inconsapevoli sensi svuotasti rabbia‭ ‬.


L’alba del mattino è vicina‭ 

e gli occhi tuoi si aprono col mio eco,

imprimi i tuoi passi su ciotole di vetro‭;

è gioia nel saperti che ti sei liberata‭ ‬.


Ti credi senza macchia nella tua mal grazia‭ 

l’inafferrabile spasmo ti sviscera

saziata di orgasmi esorcizzi la tua noia‭ 

ove esorti panacea la pozione‭  ‬magica di tutti i mali‭ ‬,

il male della vita mia.


Ti perdono anima‭ !


Giovanni Maffeo‭ ‬-Poetanarratore‭ ‬. 

11/12/2022

FUORI C'E' LA NEBBIA .

 FUORI C'E‭' ‬LA NEBBIA‭ ‬.


‭(‬Succede in questo tempo anni del signore‭ ‬2019.‭)


Fuori c'è la nebbia‭ ‬,non vedo i miei passi‭ 

mi sono perso‭ ‬,‭ ‬datemi aiuto‭ ‬...

ho smarrito il mio credo la parola tra gli umani,

l'amore è il fatto compiuto delirato dalla debolezza.


Fuori c'è l'indifferenza il vomito dei dannati‭ 

il degrado fazioso causato dalla politica‭ ‬,

il fantasma della vita che ci rincorre fino alla morte‭ ‬...

non trova pari nel deserto del perdono‭ ‬.


Fuori c'è la noia d'incoscienza è la vigliaccheria‭ !

Su platee di fantasia si crede di volare‭ ‬,

si muore su strade parallele ove la vita non ha valore‭ ;

piangono i padri‭ ‬,le madri ai loro tempi a un valore han creduto.


C'è la paura la perdizione la tentazione d'essere i migliori‭!

L'opportunismo è dietro l'angolo trai poveri i veri sognatori‭ ‬...

son poeti dal mondo rifiutati‭ ‬,sognano l'amore che mai arriva‭ ;

sono i gloriosi che narrano la vita alla creazione.


Fuori c'è la finzione‭ ‬,il falso buonismo‭ ‬:

la guerra tra gli stessi consanguinei‭ ‬,

il snobismo la presunzione il vizio volgare‭ ;

l'amore è un sogno di tanti innamorati‭ ‬.


C'è il deserto‭ ‬,‭ ‬la corsa all'oro il delirio‭ !

Il condannato dopo un'ora viene fuori di galera‭ ‬,

c'è il purgatorio ove l'attesa ha la lunga fila‭ ;

il periglioso atto si consuma nell'osceno‭ ‬.


SI,‭ ‬fuori la strada ha tanti bivi e binari‭ ‬:

ognuno prende la sua meta destinazione ignota‭ ‬...

c'è la nebbia dei senza nomi‭ ‬,figli del fato del pathos‭  

uniti,‭ ‬potrebbero essere felici‭ ‬.


Dio‭ ‬,‭ ‬fa che questa sera torno alla mia casa‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

RIDATEMI DIO .

RIDATEMI‭  ‬DIO‭ ‬.


Nella pietà dell'anima evoco la vita‭ !

Con la mia lirica entro nei cuori dei persi‭ …

dei poveri illusi‭ ‬,i mancati‭ ‬,‭ ‬nella fresca sposa‭ ‬,

do loro la pietà del mio vissuto‭ ‬,la luce ai morti‭ ‬.


Ridatemi DIO‭ !‬Egli‭  ‬è il mio signore‭  …

nella giovinezza mi ha dato la saggezza dei vecchi olivi

il faro per brillare‭  ‬la mia luce‭ ‬,

nel mio giardino la stagione dei frutti nuovi‭ ‬.


Ridatemelo‭ !‬Egli è l'eterno‭ ‬,il sogno delle fiabe‭ !

Voi‭  ‬che del sogno‭  ‬ne fate incubo‭ …

dell'amore il pietoso velo l'adulterio che mai da frutto‭ ‬,

ha in bocca i falsi versi l'impuro appetito‭ ‬.


Si‭  ‬voi‭ ‬,cani a guinzaglio vapori di fumo spento‭  

cocciuti commedianti dannati serpenti‭ ‬...

inginocchiatevi davanti al sentimento‭ ‬,

fate lacrimare il cuore sulle fondamenta della terra e i mari‭ ‬.


Ridatemi Dio‭ !‬Il mio padre il mio‭  ‬beato il mio custode‭ 

l'essenza che medita la sapienza‭ ‬,la ragione,‭ ‬l'intelligenza‭ ‬,

egli penetrerà nella mia anima mi aprirà i suoi sentieri‭ 

con la forza del vento aprirà le porte alla mia fantasia‭ ‬.


Vieni dunque oh re dei buoni‭ ‬...

porta alla mia bocca parole sagge‭ ‬,

fammi cantare‭  ‬la tua lode‭ 

ove io banditore‭  ‬del nulla ascolto i tuoi echi‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬.Poetanarratore‭ ‬. 

11/09/2022

LENZUOLA STROPICCIATE .

 Lenzuola stropicciate‭ ‬.


Giace esanime il mio cuore‭ ‬...

rimbomba tra le orecchie sorde di chi non sa amare,

ove rabbioso danna la parvenza frivola‭;

disanima l'eccitata voglia che nuoce all'anima.


Ed è senza unghie‭ ‬,è infranto‭ ‬,‭ ‬è ferito‭!

Artiglia‭ ‬,‭ ‬l’invisibile dolo‭ ‬,la sanguinate vena‭ …

s’appiglia a sospiri a fati evanescenti‭ ;

al lamento piagnone nell’egoismo dei tuoi lividi‭ ‬.‭ 


Vedo lenzuola stropicciate dall'amore‭!

Hanno odori inquieti‭ ‬,di nausee patite‭ ‬,

di promesse incestuoso e voci rosa‭;

emergono da passati che non sanno darti vita.


Ma poi come aquilone di carta voli‭ ‬...

voli‭ ‬,‭ ‬verso il mio intriso amore sulla sabbia dorata‭ ‬,

come foglie t'adagi su tubercoli di terra‭ ‬,

ove per te ardono i miei pensieri impuri‭ ‬.


Ho la certezza di sentire il tuo ego intristito‭ ‬:

è un pianto viziato‭ ‬,‭ ‬rumoroso‭ ‬,‭ ‬è inquieto‭ …

nel vedere il sorriso sussurrato da rimorsi rabbiosi‭;

sbocciati nei fragori di passati persi vanno nei campi elisi‭ ‬.


Non chiedo pietà‭ ‬,‭ ‬né venia santa‭ …

sventolo tra le mani lo stropicciato lembo‭ ‬,mi arrendo‭!

Il fazzoletto bianco‭ ‬,la resa lesa‭ ‬,la pietà santa‭ ;

sdrucito‭ ‬,‭ ‬latro al vento il mio lenzuolo caldo.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore

11/08/2022

CHE STRANO AMORE E' IL TUO .

 Che strano mondo è il tuo‭ ‬.


Che stano‭ ?

Prendi tutto per gioco e mai ti sazi‭ ‬,

Nei sogni spazi voli tra i rovi‭ 

Poi sconsolata ti abbandoni fai la capricciosa‭ ;

Senza pensarci civetti la‭  ‬lussuria‭ ‬.


Che strano‭ ?

Eppure mi sembri una donna all’acqua di rose‭ ‬,

Respiri aria pura al sole dell'estate‭ ‬...

Tieni in bocca l’oro della vita‭ ‬,

Tieni in mano il trofeo mettendoti in prima linea‭ ‬.


Ma poi‭ ‬,‭ ‬oh poi mi lasci il tuo stupore‭ …

Poi‭ ‬,‭ ‬hai paura di un bacio‭ ‬,

Fai la puritana quando ascolti musica demoniaca‭ ;

Reciti il rosario,‭ ‬nell’inferno vagabondo vai a morire‭ ‬.


Che strano mondo è il tuo‭ !

Io‭ ‬,‭ ‬quasi,‭ ‬quasi faccio le valige e ti saluto‭ …

Salgo sui vespri colli da un’altra me ne vado‭ ‬,

Vado a rubargli il bacio mai avuto‭ ‬.


Lei è piena di pathos ha le mille pose‭ ‬...

E‭' ‬sensuale la sua abbondanza pulsa le sue ore‭ ‬,

Zavorra miele dai suoi seni‭;

Dai rumorosi sensi i suoi implosi volti‭ ‬.


Si,‭ ‬è strano il tuo esser donna‭ !

Rinuncio ai tuoi occhi neri al pasciuto ventre‭ ‬:

Al fondo schiena a forma di mandolino‭ ‬,

Alle tue rosse labbra che sono sature di rose‭ ‬.


Che strano mondo è il tuo‭ ?


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.