10/22/2022
CERCAMI .
IL PAPAVERO ROSSO .
IL PAPAVERO ROSSO .
Oggi ho la testa vuota non ho nessuna ispirazione
non ho con me la mia poesia ...
forse mi sta tradendo oppure mi abbandona ,
mi fa sentire solo come un pesce nella rete .
Mi vesto e mi incammino , vado dove c'è il sole
vado verso il grano a raccogliere fantasie ...
tra i campi imperlati di rugiada e felci fruscianti ,
un rosso fiore mi è distante giace presso i truci sorrisi.
Mi avvicino , lo colgo , è il papavero rosso !
Solo ,con i suoi grandi petali si offre all'amore ...
a quella zolla che lo aveva amato ,
al tripudio di un incontro tra le bianche fate .
Tra me penso :ma allora è poesia !
L'assurdo mi ruba il pensiero , mi ruba la follia ...
mi fa sentire frivolo del mio male ,
ove il fine è l'inizio dell'altra storia, dal fato si vince .
Da un lieto sussurro ripresi il cammino
sentivo un sonno dolce di avvolgenti visioni ,
sentivo i goffi misticismi dare sfogo al mistero ...
tra i rosai e i gelsi eri ancora tu che mi chiamavi .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .
OGNUNO VIVE IL SUO MALE .
Ognuno vive il suo male .
Con dignità mi prostro ai tuoi piedi oh musa
con umiltà divento il tuo schiavo:al tuo volere maestà!
Femmina e regina fiore dell’amore ;
principessa dei miei sogni impuri .
Ognuno vive il suo male !
Lo dicono in molti ,gli egoisti nell’inferno degli empi!
L’arroganza ,l’avarizia pregi di difetti
è il frutto del prendere o lasciare ;
di un egoismo che s’appropria delle menti altrui .
Fu il profumo della tua carne a generare argilla
in arate terre genera magie di note tremule;
forma barriere di oblii illogici
recide e ricuce punti di ferite sanguinanti.
Ognuno conosce il suo male!
Conosce l’irrequietezza del suo declino,
il delirio d’onnipotenza ,la meta di uno spazio senza tempo;
l’ora in cui morirò sereno.
E mi trovai di colpo in un’altra dimensione
assonnato e stanco cercai il sonno tra le nubi,
cercai la frescura in un’oasi di sole
cercai te ed eri parte di un debole destino.
Fu l’ultima volta che ti vedevo!
L’ultima scena di un film dove un amore fugge,
cedevo alle tue lacrime ;
ad un bacio, fu l’ultimo di un addio .
Ad ognuno il suo male
il mio è il mal d’amore!
È il pregio di averti amata .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .
10/21/2022
DATEMI UN SENSO .
Datemi un senso .
Diventerà inno questo suono !
Sarà l’emozionante palpebra a battere ciglio,
nel vivere follia , nel lambire nobili ambizioni
mi mostra il colore eccelso il sangue dei papaveri rossi .
Alla vivida ametista la preziosa fata
si abbandona in me il senso
tra la meta di un suono,concerta l’unica nota :
è la voce del tuo richiamo.
D’amore narro la storia di una fanciulla !
Ella il verde manto scopre ,
coglie dal prato fiori marzolini;
cambia colore al narciso plumbeo .
E sono stimoli preposti !
S’avvertono col sesto senso ,
sono sensazioni senza precedenti ;
nel fascino occulto bendano il bianco giglio .
Mi acciglio col cuore mi abbaglio !
Non ho meta da percorrere ,
ho solo la giungla ove mi nascondo
ho la pietà e la meraviglia di te fiore d'autunno .
E da un frastuono il risveglio !
Odo voci al di là del mare …
È un canto di una donna sola ;
bacia il giorno all’ombra di una fiamma .
Or dunque :datemi un senso !
In questo oceano di effimero travaglio ,
datemi il frutto della fragile conchiglia ;
il rifugio della mirabile rugiada .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
10/20/2022
DOLCE VELENO .
Dolce Veleno .
Fu d'estate al tempo delle mele
folgorai l'amore nel penetrante sogno ;
oggi in questa arena vi do il pasto del mio canto :
lo do agli sconosciuti volti , a i mai immacolati.
Ai diseredati ,ai ciechi che odono la mia voce
alle muse ,le belle fate ,con i loro cuori dell'età matura ;
sono pieni di aure ori di malie …
di ebbri sogni ove la fantasia si muta in poesia .
In questo alveolo di incontri si sprecano abbracci ...
i rintocchi di orologi e poi si sorride ,
alle prese di posizioni e le scomode arringhe ;
abbandonarmi voglio alle evanescenti illusioni
che su corpi inerti si illudono di amare .
Tu figlia dell'amore rivelati! Sei dolce veleno ...
sfoga la tua rabbia è pregna di livore ,
il tuo dolce veleno sa di assenzio e miele ...
fuma la pipa della pace intorno a un bel fuoco ;
avvolta da un mantello ne sentirai fremiti di pianto.
Ma poi, poi i miei occhi si stendono al sole
quando tu fai bello il giorno ritorni a cantare ...
quando il sangue mi bolle nelle vene ,
il veleno dolce è l'icona passionale .
Passeggio la mia vita su gli scogli eterni!
Sciolgo la rorida pelle tra fusioni e voglie,
su corpi incestuosi mi affamo con i lupi
vedo la saggezza a nozze con l'essenza .
Dolce veleno dove sei ?
Ho per te le buone nuove ...
ho la voluttà della pallida lacrima ,
respiro aria per non morire .
Fu dolce veleno , dolce il nobile amore .
Giovanni Maffeo -Poetanarratore .
10/17/2022
CUORE DI CANE .
Cuore di cane .
Ed è come un cucciolo disperso
in esso a volte mi ritrovo ,
un uomo perso,un ennesimo pentito;
con i segreti dei vecchi maghi mi faccio prete .
Un cuore che mi rode dentro e mi porta alla follia ...
la pazzia di amare il vuoto chiuso;
vestito di buio mi perdo sul viale ,
nel crepuscolo di una luce fioca mi perdo al buio .
E senza una precisa meta vado a cercare la conferma
a chi mi degna a chi mi vuole accanto ?
Nessuno penso, nessuno ! Forse il sol fantasma ;
c’è troppo sangue sulla strada della discordia.
È una timida carezza che si adagia disperata …
Una luce guida che dal passato affiora ,
sotto la neve il riflesso acceca si espande ;
da lì deriva un mondo nuovo il cambiamento ,la redenzione .
Ma cosa dico,cosa divago !
Son passati gli anni seri , i burattini sono in aumento
gli anni in cui i denti mostravano sorrisi ;
le gambe s'aprivano al sinuoso tocco .
Un amore certo lo vorrei !
L’odore di femmina ,la sua voglia la sua fragranza buona
piccoli silenzi mascherati da oblii;
forse son solo desideri evasi da un carcere di fantasia .
Perdermi ,vorrei in un cuore di cane
smarrirmi nel sublime amore,
nell’incandescenza immaginaria di una fiaba ;
svanendo tra i righi d’un poema ove io ti faccio bella .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
VIVERE & AMARE .
Vivere & Amare .
Vivere sognare , amare
illudersi ed è l’eterno batticuore ,
il cui tormento fa fremere e impazzire ;
fa sbocciare un bucaneve tra la neve .
Ho freddo , non ho chi mi scalda!
Ho l’odissea tra i capelli i tuoi riccioli dei gigli
il mal d'amore che io voglio,
sulla cui guancia il rossore mi spaventa .
Ma io mi emoziono in attimi eterni
la follia mi travaglia ,travolge i miei sensi
sensi con cui faccio il sunto della mia esistenza ,
di sangue egli traspare il mistero della vita .
Ho pensieri spongiformi ,schizofrenici
e assorbo le insensibili ferite ,le misere miserie
sulle labbra i tuoi baci san di rose ,san di cioccolato
con le mani sollevo i tuoi vestiti per annusare il paradiso .
Null'altro ti chiesi senza aver dolore ne speranza
far parte di un prodigio vergineo davo seguito ai sospiri ,
al soffio tuo splendido bersaglio di vento mare che mi inonda
luce pazza che fruga nei mie pensieri in albe innamorate .
Voglio la rosa spinosa ,la tua magia ...
unirmi a nuove gemme deviarmi in altre vie nei silenzi unti ;
in quella che mai mi appartenne fu l'eterna …
fu l'azzurro dei confini ove nacque il sogno .
E potrei ,si potrei , fuggire e tacere …
trasmigrare ove tutto è latte e miele ,
ove la notte mi svela i tuoi arcani ;
dove nuove scintille il ghiaccio lo disgela .
E non voglio suscitarti compassione !
Un’altra tu , potrà essere il mio ripiego ,
potrà accondiscendere alla mia fame;
al mio sentimento ché s‘apre ai nuovi confini .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
LA RUGIADA DELLE VERGINI.
La rugiada delle vergini .
Umida è l'aria si posa sulla rugiada delle vergini
profuma di papaveri rossi di olezzi sparsi ,
nei grani maturi gioca la sua festa rosa ...
dal sotto bosco la fragola gli fa l'inchino ,
s'inebria con gli intrusi raggi e le carezza l'anima.
Tu, la regina delle vergini vivi in un castello ...
mieti il raccolto dei flutti portentosi,
serpeggi auliche gesta su ventri nudi
nei silenzi miei ti inarchi melodia filosofica
tra i temerari riflessi gli assurdi voli .
Tu , la vertigine , la bonaccia dei venti
ti violi tra l'ombra boschiva e gli adagi sound
lì, le tue dita si posano su note leggere ,
sussurrano i rintocchi delle mie campane .
Canta mia dolce anima ,perché ti fermi ?
Continua con l'estasi dei sogni
abita in me , non ti adagiare ma sorprendimi ...
raccontami le tue favole
nelle ore in cui faremo all'amore .
Raccontami dai :dammi i bagliori dei fulmini
quelli persi nella brughiera ove cantano gli uccelli ,
ove la rugiada delle vergini è umida
ha gocce di miele d'api ,
l'indefinito di una romanza sontuosa ,
ha l'antidoto dell'amore e i voluttuosi baci .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .