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2/02/2022

FACCE ESTREME .

 Facce estreme‭ ‬.


Bisbiglia la voce del vento:

spiraglio sanguigno della mia vita‭ ‬,

sospiro di essenza e oblio

elude,‭  ‬chi amor non vede e si acceca‭ ‬.


Volti inconsolabili‭ ‬,‭ ‬traditi dal tempo‭ 

labili,‭ ‬tumefatti da squallori impenitenti‭ ‬,

violati‭ ‬,plagiati traditi‭  ‬...

nell’intrinseca incertezza ove s'abbissa il possesso‭ ‬.


Facce estreme si‭  ‬infatuano di falsi corteggi

i commedianti del fato puerile‭ ‬...

di oscuri amori e giochi infatui‭ 

di baci rubati e del l'illusorio ardire‭ ‬.


Ma tu,‭ ‬sempre tu la nemesi l'intesa fatale‭ …

la fata che mi ha fatto credere al sospiro dei lupi‭ ‬,

mi porti al settimo cielo nella stanza degli abusi‭ 

ove un tempo consumammo il desiderio del peccato‭ ‬.


Nutritimi dunque con le fecole di pane‭ 

tu,‭ ‬che amore sfami‭ ‬,‭ ‬amore frodi‭ …

l'alcova di sentimenti puri e crateri sacri‭ ;

lì‭ ‬,‭ ‬giace il cuore‭ ‬,‭ ‬spazia la tua rosa tenue‭  ‬.


La crudezza l‭’ ‬amarezza fatua le dolenti esequie‭ 

lascia strascichi ai futuri amati‭ ‬,

a facce estreme l‭' ‬odio saggia‭ …

corona di apparenze il mausoleo delle stelle‭ ‬.


E si mettono alla prova i tristi pianti‭ ‬...

si dileguano in spasmi si infrangono in impulsi acerbi‭ ‬,

ove il tuo corpo si fa scudo si delizia nel sapere d'esser bella‭ ;

ansima il tuo ritorno sul suolo della terra‭  ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

1/19/2022

VIANDANTE .


 Viandante‭ ‬.


È da tempo che lascio cadere il giorno

in ognuno viaggio in quello che ho di buono

in quello che c’è nell’anima mia‭ ‬,

mi vien concesso nell’ora dell’amore.


Viaggio nel fondo del mare‭  

barcollo incosciente e sono credulo,

lascio lacrime nel gelo‭ ;

in frammenti di stelle ti vedo sbriciolata.


Lascio impronte ove la terra brucia‭ 

come un questuante senza storia mi rifugio‭ ‬,

lascio l’infinito l’amore che mai cancello

ove la musica‭  ‬si sente nel popolo degli uccelli‭ ‬.


Lo so‭ ‬,‭ ‬ti persi in una rosa‭  ‬rossa‭ 

ti ho ritrovata poi in un giardino di mimose‭ ‬,

nei sentieri più cupi dietro il cielo‭ ;

nell’altra faccia della luna ti baciai‭ ‬.


Ma tu sei l’infinito essere‭ ‬,la crosta terrestre

il tu riflesso è in ogni mia carezza‭  ‬,

ti tenderò la mano sul monte degli ulivi‭  ;

sarò‭  ‬fiero dove tutto è uguale.


Cammina viandante‭  !

Lei verrà da te perché ti ama‭ ‬,

perché sei il suo uomo‭ ;

sei la sua lampara che fa pulsare il cuore.


Non serve risorgere dalle stanche ceneri‭ 

io sono uno in più ch’è t’ha cercato‭ ‬,

t’ha voluta amata persa poi ripresa‭;

ti amerà‭  ‬sognando per il resto della vita.‭ 


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

1/08/2022

IL LINGUAGGIO DEI SOGNI .

 Il linguaggio dei sogni.


Sapevo di trovarti‭  ‬tra i pori della mia pelle‭ 

accoccolata vicina alle mie spalle‭ ‬,

evanescente come una rugiada bionda‭ ;

nel caldo torpore‭  ‬ai piedi della nuvola‭ ‬.


Ora tutto è sospeso‭ !

Il tempo oscilla nell'anima inerme‭ ‬,

sciama ebbrezza di sangue s‘imbratta‭ 

si macchia di rosso il viso rosa‭ ‬.


Riecheggia le dolci scene sensuali‭ 

ove toccano corde profonde‭ ‬...

e inquietano il‭  ‬mio sonno,

lo sparviero arzillo che sverna versi‭ ‬.


Snudato d’ogni veste è di pelle la mia giacca

fisso il pendolo e odo le farfalle‭ ‬,

nell'attesa vivo amori abortiti‭  ;

amori sconosciuti senza un nome‭ ‬.


Son prigioniero del suo profumo‭!

nel dormiveglia sono prigioniero‭ ‬,

mi ritrovo nel linguaggio dei sogni‭ 

al disotto delle terrene superfici‭ ‬.


Son sogni preziosi

figli della notte buona‭  …

Sospesi tra due mondi e l‘irreale‭ ‬,

tra fantasie che mai nessuno vede‭ ‬.


Questa notte non voglio sognarti‭ !

Non voglio dirti nulla del mio tempo‭ ;

voglio sedurti restandomene al buio‭ …

baciarti ovunque per entrare nell'inferno‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

SEI SILENZIO .

 Sei silenzio‭ ‬.


Sfioro il lembo del tuo cuore‭ 

di un palpito che tuona e si dissolve‭ ‬,

saggio la triste resa e sei silenzio‭ 

sei rugiada che nell'anima si infrange‭ ‬.


E con lo sguardo catturo i tuoi baci‭ ‬...‭ 

li catturo‭ ‬,‭ ‬io selvaggio essere della mia pazzia‭ ‬,

sento suoni di arpa che arrivano dal cielo‭;

con la melodia della mia romanza la mente mia sani‭ ‬.


Nulla accade‭ ‬,resto fermo nell'aria dei sospiri‭ 

forse è solo musica che non so suonare‭ ‬,

esalta l'apparenza orpella il fronzolo dei puri‭ ;

alle convulse voglie‭ ‬,‭ ‬alle squallide apparenze‭ ‬.


Sono schiavo del tuo silenzio oh donna‭!

Del tuo seno pieno di eccitazione‭ …

dell'acerbo fato che fu fonte di energie‭ ‬,

fu desiderio nei libri dei ricordi nella mia malia‭ ‬.


Ma tu sei silenzio l'attimo in cui tombi rese

parli ai sogni e trabocchi‭  ‬insidia‭ ‬,

di sapori amari di scempi e gelosie‭ 

ove la mistificazione travolge e affama‭ ‬.


Tu che spazi libera tra gli inganni‭ 

non lasciarmi nella scena del tuo film,‭ 

prendimi e saziami‭ ‬,superba il mio silenzio‭ ‬,‭ 

la bella storia di un tempo nuovo‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

1/06/2022

VOCI .

 Voci‭ ‬.

Leggo un libro di poesie

sussurri e vocii fanno coro,

parlano di cielo‭ ‬,di mare

di anime che chiedono consoli.


Parlano di vita vissuta

di quel desiderio che tanto grida:

di bellezza‭ ‬,la tua‭ …

la bella femmina sospirata.


Ed io canto il vissuto‭!

Racconto i fatti della vita:

chi d’amore vive

chi ne soffre da morire‭ …


Canto la giovinezza‭ ‬,‭ ‬mai più ritorna‭ 

vivila‭ !‬In voci che gridano amore‭ ‬...

di sogni lei si nutre,

di ceri accesi l’aria indora‭ ‬.


E in singhiozzi la noia si inchina

conosce la tragedia del passato‭ ‬,

si volta pagina a fatica

resta pesante il fardello della noia.


È la voce del cuore tenero

come carta viene spiegazzato,

sul l’orlo di un precipizio resta

fluttua leggero‭ ‬,nell’eco chiama.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

1/04/2022

IL FLUIRE DEL TEMPO .

 Il fluire del tempo .

( Dedicata a tutti i detenuti D’Italia  )


Ed io  continuo a cantare la mia malinconia 

a rincorrere il freddo mio rancore ,

la mia rabbia che voglio imprigionare

per sempre ,nella lurida galera .


Voglio definire il mistero indefinito

su specchi frantumati vedermi libero ...

elargirmi le false illusioni datemi in cambio di un perdono 

assolvermi e perpetuarmi col pianto del peccato.


E tu che sei distante tu amata , amante , amica 

mi agogni la struggente bramosia,

di chi per essa vuole dare amore ...

gioire dei fremiti passati ove fosti tu,la mia creatura  .


Ti guardo da una sbiadita foto 

e tremo al pensiero di vederti ancora ,

quasi mi vergogno nel tuo cuore sono carcerato 

tu , unico mio respiro rendimi il passato per non sbagliare  .


Col  fluire del tempo tutto va a suo posto dicono ?

Anche la rondine è libera di volare …

tra i nefasti regni il Dio nostro ci osserva 

la sua preghiera mai ci abbandona .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

IL RIFUGIO DEL SORRISO .

 Il rifugio del sorriso‭ ‬.


Entrerò in punta di piedi per non farmi sentire

a vedere di nascosto il tuo sorriso,‭ ‬le tue perle‭ ‬,

nel tuo rifugio segreto che solo io conosco

ove c’è il tempo ch’io vivo‭ ‬.


È un rifugio che nessuno ci deve entrare‭ !

L’ho costruito nel mio cuore‭ …

dove ogni tanto vado a sospirare‭ ‬,

vado ad attingere l’audacia dell’amore‭ ‬.


Lì‭  ‬cerco di tenderti le mie braccia‭ 

stringerti forte per renderti sublime‭ ‬,

di scacciare la furia nebbiosa

il periglioso volo ove l'anima piange‭ ‬.


Mi rifugio nel tuo sorriso‭ ‬,sul tuo viso‭ 

bagnato dalla pioggia resto in solitudine‭ 

la mia vita ti offro‭ !

L’altrui bene che alligna ogni cuore‭ ‬.


È come raccogliere una gemma scintillante

dalla terra dei vulcani da un’isola deserta‭ ‬,

nei miei occhi tristi la deponi‭ …

gli dai fluorescenza nella luce dei miei occhi‭ ‬.


Dai luce ai tuoi occhi neri l'assoluto tuo sorriso‭ 

alla pienezza dei miti ove silente è la voce del pensiero‭ …

nel silenzio ti parla‭ ‬,una telepatica sensazione‭ ‬,

rifugio del mio sorriso ove la tua purezza‭ ‬si specchia nella mia anima‭  ‬.



Giovanni Maffeo‭ ‬.Poetanarratore.

GIORNI DA DIMENTICARE .

 Giorni da dimenticare‭ ‬.


Ed eccomi vittima della mia paura‭!

La più atroce‭ ‬,la più fugace‭ ‬:

paura di non poter respirare la tua aria

sciogliere tra le tue braccia il mio cuore.


Fu crudele,‭ ‬da dimenticare quel giorno nero

quello in cui le tue lacrime piansero veleno,

di non specchiarmi più negli occhi tuoi‭ 

sentirle nella tua carne nel‭  ‬profumo del tuo amore.


Le tue parole furono amare‭ 

onde di spumeggianti flutti‭ ‬...

palpiti di fremito contro scogli impazziti‭ ‬,

minuti e ore complici inseparabili del nostro tempo‭ ‬.


Si,‭ ‬fu il giorno della disfatta‭!

Mascheravi avvilita la tua incertezza,

di scegliere se restare o andare‭ ?

Il vero o il falso la purezza o il disgusto‭?


Fu rassegnazione‭ !

La mia fu vigliaccheria‭ ‬...

Ad oggi il pentimento non ha misura‭ …

fu la promessa falsa nell’anima tace.


Giovanni‭  ‬Maffeo Poetanarratore‭ ‬.