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1/04/2021

FAMMI VEDERE IL CIELO .

Fammi vedere il cielo‭ ‬.

Dedicata a tutti gli innamorati/e‭ 


Stasera‭  ‬vedo la tua immagine‭ ‬,è una stella‭ !

Che strano mi chiedo‭ ‬:‭ ‬ce ne solo una‭ …

Prometeo me lo disse nella sua ribellione‭ 

che solo tu brilli‭  ‬nell'olimpo degli Dei‭ ‬.


Mi disse‭ ‬:‭ ‬non ti incatenare con gli amori

non morire se sei innamorata‭ ‬...

la sola forza è rappresentata da chi ama‭ ‬,

il cielo‭ ‬,la terra‭  ‬tacciono e ascoltano l'immenso‭ ‬.


La mia anima ti parla‭ ‬:

canta lusinghe incomprese‭ 

tremori in palpiti sfrenati‭ 

persino la poesia sboccia tra i canti puri‭ ‬.


Ma tu‭ ‬,‭ ‬fammi vedere il cielo‭ ‬...

l'alba è piena‭ ‬,la gioia è tua

dammi l'istante che fugge‭ ‬,‭ 

il vento e il tuo urlo‭ ‬.


Fammi vedere il cielo ho donna‭ !

Fammi godere‭ ‬,la mia carne brucia‭ ‬,

s'avvelena se non ci sei‭ 

come una lama penetra nel ventre dei maligni‭ ‬.


Dammi coraggio‭ ‬,il paradiso perduto‭ 

i nobili fini per coprirti con la mia lana‭ ‬,

la sola pelle‭ ‬,col manto del tuo stesso oro‭ 

nel midollo mio il tuo sangue‭ ‬.


Ti prego‭ ‬,‭ ‬fammi vedere il cielo‭ !


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.



 

1/03/2021

L'ULTIMO RESPIRO .

 L’ultimo respiro .

Sensibile nasce la vita sui prati del sole 

depone la sua anima nell’ultimo respiro :

tenera bellezza , di una giovinezza pura ;

sull’arcobaleno dei sogni esce dopo il pianto .


Ed io scrivo finché ho vita !

Ascolto le favole uniche e sincere ,

la poesia che esce dal tuo pensiero senza morso 

che nei tempi si spargerà nel vuoto .


E tra le galassie e le stelle su un mondo ignoto ...

il sogno mio mai sarà nel chiuso 

a raccontarlo sarà il futuro …

sarà preghiera ,fede nella casa dei malvagi .


Sarò spogliato , offeso 

da violenze fobiche di un reale impudico ,

da alterezze infauste  dei perniciosi orgasmi ;

coi nutriti singulti farò dimora negli animi gentili .


Continua la  vita , è una catena che mai si spezza !

L’amore sempre si racconta …

Finché c’è respiro inchiodati ad una angoscia  

nel silenzio ,nell’ultimo battito del cuore .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

12/19/2020

NON E' UNA PRETESA L'AMORE .

 Non è una pretesa l’amore.


Non si raccoglie tra le fragole l'amore 

da un frutto maturo cade per essere raccolto ,

è il sogno nascosto nell'ampiezza dell'anima 

nell’eterno ,condiviso smarrito poi ritrovato .

Si fonde sincero tra le anime !

Tra i due cuori nasce l’immenso ...

nel turbine d’un palpito scoppia l'amore 

è l’attesa che riverbera magia .

Brilla nelle apparenze nella vita esulta 

sfuma la pretesa e diviene imbroglio,

diviene cattiveria asprita

dalla malsana menzogna il suo scudo..

E non serve mostrarsi nuda …

in bella vista a tutti i costi :

un corpo vuoto resta ignudo,

prende la parola tra i sinonimi contrari.

Non è una pretesa l’amore!

È una aurora boreale …

Un monsone un'ancora su aggrapparsi 

e con la sua forza cambia le stagioni.

È un bacio sfiorato sulle labbra

e con un pretesto l’estremo si raggiunge ,

si affina e raffina si fa spazio sul mare

appare integro nella muta intesa si rivela .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

12/03/2020

IPOCRESIA.

 Ipocrisia‭ .

Sei‭  ‬finzione di immagine‭ ‬:

sbiadita‭ ‬,‭ ‬persa‭ ‬,‭ ‬profani‭  ‬gli anni miei‭ ‬,

sei attrice di ieri la beffarda tentatrice‭ ;

affliggi l’eretico senso‭ ‬,‭ ‬il mio stesso orgoglio‭ ‬.

Ipocrisia‭ !

Dispiacere della carne‭ ‬:

oggi nasci‭ ‬,domani non ci sei‭ ‬,

frodi cuori impavidi‭ ‬,

nei rancori‭ ‬,‭ ‬covi desiderio‭ ;

avvezzi quel poco che si crea‭ ‬.

E tu che al vuoto parli‭ !

Ascolti‭  ‬la mia menzogna,

all’incoerenza dai voce‭ ;

l’ostentazione il nulla possiede‭ ‬.

E guardo nei tuoi occhi di donna‭ ‬,

sono immersi in un specchio grigio‭ ‬,

pallido e inciso è il viso‭ …

Misera brama‭ ‬,miseria attinge

lì dove io mi mostrai carnefice‭ ‬.

Mi umiliai davanti a te quel giorno‭ 

e fu turbinio dei sensi‭ …

mi aggrappai alla speranza‭ ‬,

ai feroci artigli del tuo purgatorio‭ ;

nascosi la mia faccia nella fossa dei leoni‭ ‬.

Io l’ipocrita sospiro il male‭ !

Il lamento di un falso pianto,

in similitudini la maschera velo‭ ;

nella sferza‭ ‬,‭ ‬l’ubriaco rubo‭ ‬.

Ipocrisia‭ !

Simulazione di una empirica franchezza‭ ‬,

similitudine che gioca con i sentimenti altrui‭ ;

nell’iride simula la parvenza inquieta‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

11/08/2020

LE MASCHERE BUFFE .

 Le maschere buffe.‭


In questo mondo popolato di fantasmi

di maschere buffe, è difficile individuare uomini veri ,

verità nascoste , frugano tra i rifiuti‭

false dialettiche si mescolano con la fede .‭

Chi è ottuso non vede,

chi si nasconde‭ ‬,soffre

è una farsa all'ultimo spreco,

a chi non conosce la morale .

Che vergogna‭ giù la maschera‭!

Siate voi stessi ,‭siate sinceri i nobili doveri ,

serve poco farsi voler bene‭

basta un sorriso non si spende nulla.‭

Nulla si ricava con la gelosia l'invidia

inseguiti dall'egoismo l'assurdo regalo ,

come nella mandria dei cervi si resta appesi

c'è una modica cifra da pagare : il rispetto.

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

10/06/2020

TU CHE MI PRENDI PER MANO.

Tu che mi prendi per mano .


DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO 2013.


Nascono sogni ,l'improvvisi baci 

tra i colori delle vigne nei covoni di paglia,

mi dai la tua essenza ...

la ragione , l’esistere ,il buon giorno .


Tu che mi prendi per mano 

mi porti lontano …

nelle profonde ambizioni , 

alle sublimi speranze la forza dei sospiri.


Mi Smuovi le sanguigne pulsioni 

sei eterea ,nel  mio spirito …

nei mie pensieri scivoli candida fiore del mio tempo;

nei miei occhi sei la stella sulla terra .


Tu che mi prendi per mano 

non lasciarmi solo hai gli anni della bellezza ,

il corpo stupendo ove io mi delizio

entrambi, potremmo farci compagnia...


Giovanni Maffeo Poetanarratore . 

9/19/2020

CORNICI DI BELLEZZA .

 DALLE POESIE D'AUTUNNO ANNO 2011.

Cornici di bellezza


Sai ,oggi ti pensavo lo so è finita tra di noi …

ma io ti vedo sempre come prima,

ti vedo tra le mie braccia con i tuoi plumbei occhi ;

tediosi come l’abito del mare .


Vedo le tue forme  in cornici di bellezza !

Che tu stessa addobbi in ogni festa ,

selvaggia laceri le ombre della notte 

tra gli scrosci di un temporale mieti l'amore .


Ci fu  singulto sul tuo volto 

su di esso per me indossavi la bellezza,

indossavi  le calze nere  ;

nella frenesia si riapriva la tua vera vita.


Che dire , son cornici di bellezza le tue!

Testardo ci sono riuscito io cocciuto …

a creare di una storia una fiaba;

a cancellare emisferi sulla neve.


I giorni tuoi furono di dolce amore !

Passarono veloci e lasciarono orme rare,

risorgivi in me ogni mattina ; 

su l’alte vie del cielo il sempre spero .


Cornici di bellezza tu le hai ornate a festa

restano ferme sul mio corpo appeso,

penserò a te ogni istante fiche avrò vita ;

nei momenti tristi ,tu la cucciola smarrita.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

8/30/2020

COME LA RUGIADA SCIVOLI.

 DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO 2016 .


Come la rugiada scivoli .


Sei sui fiori del mattino 

l’indescrivibile goccia che annaffia il mio amore ,

l’immagine sublime che si specchia nel mio cuore 

nel tuo l'inarrestabile efebo mi divino.


Tanta è la tua bellezza ch’è io non so dar misura …

ha lampi nitidi e s’accendono nella notte offesa 

dipingi luce stacciata con gli occhi tuoi ,

nei mie lasci , il bagliore dei fanali . 


Come la rugiada scivoli su petali  d'arcobaleno 

la farfalla asseti ,vesti , di colori l’anima mia ,

scivoli sulla terra leggera è sei lacrima !

Sei il mio sei e non so darti un nome .


Sei l’esplosione ch’è s’iberna tra le mie arterie 

leggera sali tra le furie del mio amore ,

come la rugiada scivoli  su cuori appesi 

ad un filo di telefono il ti voglio bene il mi ami.


Ti posi su pietre , al sole , su cigli e rupi

su prati irraggi  i riflessi di cristalli ,

beffarda è la mia gioia non crede al paradiso  ;

sul corpo tuo ,  s’appisola sul cuscino.


Tanto bella sei ,tu gemma di calce viva 

benefica è  la voce e mi arriva tempestosa,

la nota rimbombante del momento magico 

l'alto elogio di un ardore sacro .


Sei  fiamma che brucia senza mai scottarmi !

Usi il linguaggio delle avvezze forme ,

sottili le tue parole ove ne fai scudo …

proteggi la dignità del rosso fuoco.


Non temere lacrima di pioggia 

io son paglia ,sono ombra …

sono ossigeno del nostro tempo ;

son per te , la rugiada dei folli il raggio portentoso .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .