Labbra screpolate .
Opaco il cielo ,non ha nuvole per piangere
non ha ,il fiatone dei tuoi sospiri ,
sospesi anelano l’alitato desiderio ;
nell’anima agguerrita l’altrui amore cura .
E avanza portentosa la mietitrice dei sogni :
lei ara corolle rosa su prati elisi
cuce frammenti di stelle ,
coi suoi occhi fascino emana.
Cuce e strappa i lancinanti gridi
quelli che infrangono tempeste al cuore ,
lasciano labbra screpolate al canto libero .
Sono estasi languorose
di attimi, di fermo immagine ,
ove il sonnolento gemito giace
strizza brezze ,al sordo eco .
Sono solo frammenti di fantasie
le fragili labbra d’ogni nudità si nutrono ,
d’ogni essenza recitano
mandano in delirio un’anima che spera .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
7/05/2019
6/18/2019
IL PALPITO DUN CANTO .
Rimugino nostalgici pensieri,
le ardite voglie che bramano il bacio.
Mi chiedo, mi sorprendo …
dov'è il l'angelo dei sogni
l’odoroso fiore che stuzzica e geme.
Dove è l’eloquente piacere?
Il corteggio del nobile guerriero …
la galante grazia dell’imbarazzante fremito,
ove l’anima arrossa il cuore
fa immortale la procace donna.
Dov’è la galanteria dei serventi cavalieri
che per essa un tempo morivano duellando?
La loro dama era la più bella del castello
era la regina delle orse stelle;
l’amor quieto del dolce canto.
Tu l'inquieta sei distante
l’eco mio, il beato implora!
Morrò scontento, sbigottito e stanco,
a me stringo false visioni.
Donna amore, amor che taci, fatti avanti
vitale rendi la vita mia…
D’ogni enigma mistero esplori;
resti e sei, la febbre dell’amore.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
6/10/2019
CHI SEI TU ANIMA.
Chi sei tu Anima .
Lacrime vezzose scendono dal mio viso
Han sconfinato territori proibiti ,
Hanno osato dirti , ti amo !
Come gocce di miele
Nel bosco , ancora vibrano .
Non conosco il colore dei tuoi occhi
Che mai hanno incontrato i miei,
Non conosco le tue labbra
Che bacio , solo col pensiero .
Sono tenerezze le tue
Su di me ,con dolcezza tremano ,
Sorridono alle mie inquietudini ...
A un platonico amore da te creato .
Chi sei tu per avermi incatenato
Nei labirinti del cuore m'hai smarrito ?
M’hai espulso dal regno dei vivi ,
M’hai sporcato col sangue dei lupi
Ora girovago , nei deplori cupi , nei non rimedi .
Per pietà , tenderai a me la mano ,i tuoi languori
Che si mostreranno a me freddi , distanti
Saranno sguardi beffardi
Nel torpore ,inquietano i ricordi ?
Chi sei tu Anima , chi sei , Esci , vai
Sconvolgi pure i miei pensieri ,
Tu che sai farmi elettrizzare
Planare , su alture di rovi e spine .
Chi sei tu per dirmi T'Amo ?
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Lacrime vezzose scendono dal mio viso
Han sconfinato territori proibiti ,
Hanno osato dirti , ti amo !
Come gocce di miele
Nel bosco , ancora vibrano .
Non conosco il colore dei tuoi occhi
Che mai hanno incontrato i miei,
Non conosco le tue labbra
Che bacio , solo col pensiero .
Sono tenerezze le tue
Su di me ,con dolcezza tremano ,
Sorridono alle mie inquietudini ...
A un platonico amore da te creato .
Chi sei tu per avermi incatenato
Nei labirinti del cuore m'hai smarrito ?
M’hai espulso dal regno dei vivi ,
M’hai sporcato col sangue dei lupi
Ora girovago , nei deplori cupi , nei non rimedi .
Per pietà , tenderai a me la mano ,i tuoi languori
Che si mostreranno a me freddi , distanti
Saranno sguardi beffardi
Nel torpore ,inquietano i ricordi ?
Chi sei tu Anima , chi sei , Esci , vai
Sconvolgi pure i miei pensieri ,
Tu che sai farmi elettrizzare
Planare , su alture di rovi e spine .
Chi sei tu per dirmi T'Amo ?
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
6/07/2019
IL PARADISO PERDUTO .
Il paradiso perduto .
Non ho forze da sprecare
I miei anni li ho vissuti ,
Ho un tesoro e l'ho tenuto
Lo voglio dare a te perché mi piaci .
Ma nei miei scorci d’ombra si oscura il cielo
S’abbuia al calare della sera ,
Tu, vivi con l’anima nelle arterie
Ed io resto con i vuoti in attesa .
Scrivo melodie e leggere volano le mie idee
Proclamo l’estasi austera
Tra i soffi di brezza purifico l’amore ,
Tesso il filo sottile della vita mia .
Nel paradiso perduto inseguo il prodigio
Le pene del mio ripiego ,
L’ala ferita di ogni illusione
Inseguo, il furioso amore
Il niente che non s’affaccia mai .
È un paradiso che non avrò mai
Ma tu ci entri , come e quando vuoi ,
Certo , basta una tua parola
Per far sciogliere le sanguigne emozioni .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Non ho forze da sprecare
I miei anni li ho vissuti ,
Ho un tesoro e l'ho tenuto
Lo voglio dare a te perché mi piaci .
Ma nei miei scorci d’ombra si oscura il cielo
S’abbuia al calare della sera ,
Tu, vivi con l’anima nelle arterie
Ed io resto con i vuoti in attesa .
Scrivo melodie e leggere volano le mie idee
Proclamo l’estasi austera
Tra i soffi di brezza purifico l’amore ,
Tesso il filo sottile della vita mia .
Nel paradiso perduto inseguo il prodigio
Le pene del mio ripiego ,
L’ala ferita di ogni illusione
Inseguo, il furioso amore
Il niente che non s’affaccia mai .
È un paradiso che non avrò mai
Ma tu ci entri , come e quando vuoi ,
Certo , basta una tua parola
Per far sciogliere le sanguigne emozioni .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
6/03/2019
LA VENERE DI MARMO .
La venere di marmo .
Ti han scolpita sulla roccia
Per darti un tempo indefinito ,
Per riecheggiare le epoche negli anni
In ogni istante ,infrangere ,l’indovinello dell’amore .
Tu , la venere di marmo !
Abbondi somiglianze a visi d’altri mondi ,
Somigli a gli angeli paradisiaci
Correli cieli ,intrighi passione .
Ed io che mi son chinato sul tuo sonno eterno
Sul tuo corpo dormo il tuo gelo ,
Mi son chiesto :
Quanto sia utile amarti ?
Con te sulla spiaggia ,sdraiati al sole .
Ma tu , sei la venere , il pianeta donna !
La tenera meraviglia dell’umana specie ,
L’organismo floreale ,il bulbo
Ove tu germogli il mio seme .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Ti han scolpita sulla roccia
Per darti un tempo indefinito ,
Per riecheggiare le epoche negli anni
In ogni istante ,infrangere ,l’indovinello dell’amore .
Tu , la venere di marmo !
Abbondi somiglianze a visi d’altri mondi ,
Somigli a gli angeli paradisiaci
Correli cieli ,intrighi passione .
Ed io che mi son chinato sul tuo sonno eterno
Sul tuo corpo dormo il tuo gelo ,
Mi son chiesto :
Quanto sia utile amarti ?
Con te sulla spiaggia ,sdraiati al sole .
Ma tu , sei la venere , il pianeta donna !
La tenera meraviglia dell’umana specie ,
L’organismo floreale ,il bulbo
Ove tu germogli il mio seme .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
6/01/2019
AMORI MALATI .
Amori malati .
Breve fu la storia
Guardai nell’abisso il profondo rosso ,
Nessuno vide la mia figura
Troppo fragile per essere salvata .
Amore malato
Potresti essere tu la vita ,l’amore unico ,
Potresti cambiare i miei giorni
Dare un senso ai miei deliri .
Forse ho sbagliato a darti vomiti di doglie
La mia carne s’arrotola nell’inferno ,
La più superba delle afasie
Il suono glorioso del mio martirio .
Ho scelto l’amore malato
Per addolcire i miei sogni ,
Sentire i dolorosi turbamenti
Infonderli nei miei sentimenti ,
Strapparli con violenza ai mie singulti .
Amori malati , spietati di possesso
Uccidono angeli innocenti ,
Infrangono regole mai scritte sul galateo
Disperato il grido , ha l’aura tetra .
Tu dolce fata che hai la favola nel cuore
Cura me ,io son malato del tuo amore ,
Sono argine di rivoli in fuga
Nella furiosa caccia voglio farti preda .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Breve fu la storia
Guardai nell’abisso il profondo rosso ,
Nessuno vide la mia figura
Troppo fragile per essere salvata .
Amore malato
Potresti essere tu la vita ,l’amore unico ,
Potresti cambiare i miei giorni
Dare un senso ai miei deliri .
Forse ho sbagliato a darti vomiti di doglie
La mia carne s’arrotola nell’inferno ,
La più superba delle afasie
Il suono glorioso del mio martirio .
Ho scelto l’amore malato
Per addolcire i miei sogni ,
Sentire i dolorosi turbamenti
Infonderli nei miei sentimenti ,
Strapparli con violenza ai mie singulti .
Amori malati , spietati di possesso
Uccidono angeli innocenti ,
Infrangono regole mai scritte sul galateo
Disperato il grido , ha l’aura tetra .
Tu dolce fata che hai la favola nel cuore
Cura me ,io son malato del tuo amore ,
Sono argine di rivoli in fuga
Nella furiosa caccia voglio farti preda .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
5/23/2019
ADESSO TU .
Adesso tu .
Ancora tu nella mente
mi graffi l’anima,
mi inciti le voglie più perverse
l’infrangi col codice dei vinti .
Solo l'oblio può placare il distruttore!
Compagno di strazi in tutte le mie notti,
mi opprime il dolce sonno ;
dal caldo carminio estraggo sangue.
E nasce vivo il colore argento!
Dal nulla appare il bianco ,
al tramonto il giallo si fa tenue ;
s’apre limpido l’arcobaleno .
Adesso tu hai la bandiera tra le mani !
L’universo che t’applaude tra la folla ,
rimani impotente e vorresti amare ;
vorresti indossare lo splendore della neve .
Il tempo è tiranno ,passa veloce …
Accorcia il passo ,
sul volto la nuova luce ;
la scarlatta rosa nel buio si acceca .
Adesso io sono il boscaiolo del fragore
scroscio impetuoso d’una cascata impazzita ,
l’uccellatore del flauto magico ;
la sinfonia delle terrene cose .
Adesso tu hai tra le mani la spada di Damocle !
Hai l’invincibile rivalsa ,l'onnipotenza …
con la quale testi i piaceri del sublime,
inneggi il potere avverso all’assurdo cuore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Ancora tu nella mente
mi graffi l’anima,
mi inciti le voglie più perverse
l’infrangi col codice dei vinti .
Solo l'oblio può placare il distruttore!
Compagno di strazi in tutte le mie notti,
mi opprime il dolce sonno ;
dal caldo carminio estraggo sangue.
E nasce vivo il colore argento!
Dal nulla appare il bianco ,
al tramonto il giallo si fa tenue ;
s’apre limpido l’arcobaleno .
Adesso tu hai la bandiera tra le mani !
L’universo che t’applaude tra la folla ,
rimani impotente e vorresti amare ;
vorresti indossare lo splendore della neve .
Il tempo è tiranno ,passa veloce …
Accorcia il passo ,
sul volto la nuova luce ;
la scarlatta rosa nel buio si acceca .
Adesso io sono il boscaiolo del fragore
scroscio impetuoso d’una cascata impazzita ,
l’uccellatore del flauto magico ;
la sinfonia delle terrene cose .
Adesso tu hai tra le mani la spada di Damocle !
Hai l’invincibile rivalsa ,l'onnipotenza …
con la quale testi i piaceri del sublime,
inneggi il potere avverso all’assurdo cuore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
5/14/2019
SOLO .
Solo.
In questa valle di lacrime e sdegno
nell’immaginario sogno …
nell’assurdità del contegno cado
la mente mia crolla la viltà s’affolla .
Voglio stare solo !
Con la mia solitudine e cantare ,
lontano dalla volgarità umana …
dalla pretesa effimera .
Ho chiesto perdono a Dio!
Fra i terreni la gioia di redimermi,
a una fausta passione entrasse nel mio cuore ;
tanto è il livore nelle acredine mi impantano.
Abbandono il misticismo folle
dall’impostora credula io evado ,
mi pentirò lo so solo tra le lacrime ;
niente e nessuno mi impedirà di stare in trincea .
Solo, raccolgo le conchiglie in riva al mare
in esse riflettono le perfette sfere ,
su una zattera vedrò il mare senza stelle ;
un fazzoletto di carta sarà la mia resa .
E con i chiari di luce schiarirò le tenebre !
Nel cielo terso la primavera appare ,
ci saranno nuovi fiori ;
in essi contemplo il passaggio della mia vita.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
In questa valle di lacrime e sdegno
nell’immaginario sogno …
nell’assurdità del contegno cado
la mente mia crolla la viltà s’affolla .
Voglio stare solo !
Con la mia solitudine e cantare ,
lontano dalla volgarità umana …
dalla pretesa effimera .
Ho chiesto perdono a Dio!
Fra i terreni la gioia di redimermi,
a una fausta passione entrasse nel mio cuore ;
tanto è il livore nelle acredine mi impantano.
Abbandono il misticismo folle
dall’impostora credula io evado ,
mi pentirò lo so solo tra le lacrime ;
niente e nessuno mi impedirà di stare in trincea .
Solo, raccolgo le conchiglie in riva al mare
in esse riflettono le perfette sfere ,
su una zattera vedrò il mare senza stelle ;
un fazzoletto di carta sarà la mia resa .
E con i chiari di luce schiarirò le tenebre !
Nel cielo terso la primavera appare ,
ci saranno nuovi fiori ;
in essi contemplo il passaggio della mia vita.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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