E' Sera .
Vedo luci ,vedo l'immagine d'un angelo
nei giardini alberi di Natale ,
l'aria è in festa ! Io, la rubo e la respiro
penso a te e ti rifugi nelle poesie.
E' Sera , dimmi : come è la tua vita
perché ti fai buia ?
Io ,respiro per te voglio respirare …
nell'indolenza dei sogni mi vado a coricare .
Non vedo la tua notte lunare
le tue rose al di là del sole ,
bacio che si inchina alla tua timidezza
al cuore le mie braccia.
E' Sera ed è Natale è la magia degli illusi
è la formula alchemica la scienza dei poveri .
E' il dispiacere dei disperati
ove i sensi si sono inorriditi ,
tra le farse ,su drappi di velluto
su palcoscenici dell'illuso canto .
Oh sera sei il mio cuscino ruvido …
io t'imploro ,fa di me la sacra stimmate
la piaga , che briglia raggi ebbri ,luci e stelle ,
il fitto sguardo ch'è t'afferra all'improvviso
svela a te , la pietà del mio amore .
È sera ,è la sera di Natale
tu non ci sei , sei lontana ,
vacillano i miei confusi
non s'accordano più i versi della mia musica .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
12/13/2018
12/10/2018
ALI NEL VENTO.
Ali nel vento .
E vorrei volare tra le tue braccia
farti provare le carezze della mia natura,
avvolgerti con me nel suo manto
stringerti nella culla del tuo vento.
E vorrei dirti che nulla è cambiato:
io avido pretendente!
L’insaziabile dell’incerto senso,
di te ne ho fatto formula ronzante.
Nell’anima mia un sogno è ricorrente:
una lacrima cade e si diffonde,
si arma di desideri ignari
svolazza tra i rami e imprime amore .
Di rosso porpora è l’emblema !
In piccoli gesti l’anima mia consola.
Sulla strada maestra i bravi commedianti :
obliano la vita alle putri spoglie .
Su ali di vento il mio salotto bianco poggio,
sospeso nel globo la tua immagine vedo.
Della mia stupidità ricavo solo fumo,
di gemiti è la voglia il suo seno bacio.
È nell’incenso il profumo!
Dal spirituale gesto il suo amor ricavo:
scrisse di me e amor ne trasse
presto dimenticò ciò che aveva detto.
È di sfogo è il mio lagno …
A godere di quel tempo io miro.
Fosti l’unica amata dei giorni miei
vorrei che tu d’ogni affanno ignori.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
E vorrei volare tra le tue braccia
farti provare le carezze della mia natura,
avvolgerti con me nel suo manto
stringerti nella culla del tuo vento.
E vorrei dirti che nulla è cambiato:
io avido pretendente!
L’insaziabile dell’incerto senso,
di te ne ho fatto formula ronzante.
Nell’anima mia un sogno è ricorrente:
una lacrima cade e si diffonde,
si arma di desideri ignari
svolazza tra i rami e imprime amore .
Di rosso porpora è l’emblema !
In piccoli gesti l’anima mia consola.
Sulla strada maestra i bravi commedianti :
obliano la vita alle putri spoglie .
Su ali di vento il mio salotto bianco poggio,
sospeso nel globo la tua immagine vedo.
Della mia stupidità ricavo solo fumo,
di gemiti è la voglia il suo seno bacio.
È nell’incenso il profumo!
Dal spirituale gesto il suo amor ricavo:
scrisse di me e amor ne trasse
presto dimenticò ciò che aveva detto.
È di sfogo è il mio lagno …
A godere di quel tempo io miro.
Fosti l’unica amata dei giorni miei
vorrei che tu d’ogni affanno ignori.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
12/08/2018
ANCHE TU PUOI AMARE .
Anche tu puoi amare .
Vieni e degnati della mia sventura
svelati e fa che io parli ...
sono per te , parte da ricucire ,
l'angelo del male che osserva
e insegue i tuoi tarli .
E' basta con questa lagna ,basta !
Anche i muri odono l'amore ...
frantumano parole nei bivacchi del cuore ,
su rocce di neve colorano l'estate .
Anche tu puoi amare !
Puoi darmi i tuoi giorni neri
io pittore ,le posso colorare ,
io poeta le descrivo in sventurate passioni
cedo il passo al tuo sublime .
Si , lo puoi ,esci libera dal tuo castigo
cedimi l'eco ,voglio tentarti ,
liberarti dalle pene
lodarti e amarti come nessuno mai .
Anche tu puoi amare piccola fanciulla
il cuore non ha ombre …
il cielo , la terra è il tuo ombrello ,
ha l'orgoglio smisurato
il mare tempestoso sotto le radici ,
ha te che brami l'amore
le selvagge fauci ove s'apre a te il mio bacio .
Si , anche tu puoi amare .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Vieni e degnati della mia sventura
svelati e fa che io parli ...
sono per te , parte da ricucire ,
l'angelo del male che osserva
e insegue i tuoi tarli .
E' basta con questa lagna ,basta !
Anche i muri odono l'amore ...
frantumano parole nei bivacchi del cuore ,
su rocce di neve colorano l'estate .
Anche tu puoi amare !
Puoi darmi i tuoi giorni neri
io pittore ,le posso colorare ,
io poeta le descrivo in sventurate passioni
cedo il passo al tuo sublime .
Si , lo puoi ,esci libera dal tuo castigo
cedimi l'eco ,voglio tentarti ,
liberarti dalle pene
lodarti e amarti come nessuno mai .
Anche tu puoi amare piccola fanciulla
il cuore non ha ombre …
il cielo , la terra è il tuo ombrello ,
ha l'orgoglio smisurato
il mare tempestoso sotto le radici ,
ha te che brami l'amore
le selvagge fauci ove s'apre a te il mio bacio .
Si , anche tu puoi amare .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
12/06/2018
LA NOTA LUSSUREGGIANTE.
La nota lussureggiante .
Ripresi a cantare l'amore
il plebeo lamento mi fu ostile ,
libero giravo per il mondo
tra i rumori dell'anima e suoni ,
ruggivo il mio verso raccapricciato dal me stesso .
Ed io ho il tamburo battente tra le mani
si chiama musica ,il ritmo dentro ,
la nota bizzarra e lussuriosa
il fardello d'ogni idillio ...
s'accorda solo con i palpiti del cuore .
Suoni che sono melodie per te rintocchi di campane
al tinto giorno ove tu ti spogli ...
sfoggi raggi dal tuo corpo sinuosa mostri ,
bussi forte alla mia porta i ritmi di arie superbe.
Dammi la tua nota oh lussuria ...
piacere della carne ,del peccaminoso desiderio ,
fammi re per un giorno
il dardo che soffia nel vento
gli acuti sibili ,la roboante tromba.
E poi , poi , ripresi a narrare il segreto del fuoco:
esso è l'ingrediente di vita
la spezia di sapore antico ,
di contorno, ove tu t'ammanti col tuo frutto maturo,
il migliore miele del tuo succo proibito .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Ripresi a cantare l'amore
il plebeo lamento mi fu ostile ,
libero giravo per il mondo
tra i rumori dell'anima e suoni ,
ruggivo il mio verso raccapricciato dal me stesso .
Ed io ho il tamburo battente tra le mani
si chiama musica ,il ritmo dentro ,
la nota bizzarra e lussuriosa
il fardello d'ogni idillio ...
s'accorda solo con i palpiti del cuore .
Suoni che sono melodie per te rintocchi di campane
al tinto giorno ove tu ti spogli ...
sfoggi raggi dal tuo corpo sinuosa mostri ,
bussi forte alla mia porta i ritmi di arie superbe.
Dammi la tua nota oh lussuria ...
piacere della carne ,del peccaminoso desiderio ,
fammi re per un giorno
il dardo che soffia nel vento
gli acuti sibili ,la roboante tromba.
E poi , poi , ripresi a narrare il segreto del fuoco:
esso è l'ingrediente di vita
la spezia di sapore antico ,
di contorno, ove tu t'ammanti col tuo frutto maturo,
il migliore miele del tuo succo proibito .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
12/04/2018
SEI LA MIA POESIA.
Sei la mia poesia .
Mi arriva silenzioso il tuo bacio !
Dal più alto spazio
è il limpido tuo amore …
è la prova che mi ami .
Sei la mia poesia !
Tu la stessa ,in essa sbocci ,
in essa con me vivi …
senza torcia mi illumini la via .
Hai me , nel tuo sogno !
In un abisso senza fondo ,
in un inferno cortigiano ;
nella tua anima la mia fiducia .
Sei tu la mia poesia
in essa c’è il mio messaggio :
soffio di brezza prato di venti ,
ove ti arriva il mio ti amo .
Non parlare, non dire nulla !
Zitta non fiatare …
Strani destini volano su bianche piume ,
arrivano a te festose primavere ;
arrivano per portarti la mia gioia .
E sarai folgore quando tuonerai,
ti sentirò cascasse il cielo …
ti vestirò con le ombre mattutine ;
nei tramonti quando cala il sole .
Sei tu la mia poesia !
L’unico verso che la romanza assona ,
l’unica strofa che compone musica ;
il canto melodico di un ardito madrigale .
Prendimi nel sonno portami lontano !
So che sarà impossibile l’oblio .
So che mai ti sfiorirò il cuore ;
che toccherò la tua pelle rosa .
Amami se puoi non odiarmi mai .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Mi arriva silenzioso il tuo bacio !
Dal più alto spazio
è il limpido tuo amore …
è la prova che mi ami .
Sei la mia poesia !
Tu la stessa ,in essa sbocci ,
in essa con me vivi …
senza torcia mi illumini la via .
Hai me , nel tuo sogno !
In un abisso senza fondo ,
in un inferno cortigiano ;
nella tua anima la mia fiducia .
Sei tu la mia poesia
in essa c’è il mio messaggio :
soffio di brezza prato di venti ,
ove ti arriva il mio ti amo .
Non parlare, non dire nulla !
Zitta non fiatare …
Strani destini volano su bianche piume ,
arrivano a te festose primavere ;
arrivano per portarti la mia gioia .
E sarai folgore quando tuonerai,
ti sentirò cascasse il cielo …
ti vestirò con le ombre mattutine ;
nei tramonti quando cala il sole .
Sei tu la mia poesia !
L’unico verso che la romanza assona ,
l’unica strofa che compone musica ;
il canto melodico di un ardito madrigale .
Prendimi nel sonno portami lontano !
So che sarà impossibile l’oblio .
So che mai ti sfiorirò il cuore ;
che toccherò la tua pelle rosa .
Amami se puoi non odiarmi mai .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
12/02/2018
PRENDIMI QUANDO MI VUOI .
Prendimi
quando mi vuoi .
Ho
ascoltato rozze parole al di là della sacrestia
un
lamento straziante , ove il sacro spezza l'ali ,
sulla
croce sale l'anima mia sgretola
angoscia
sentenza ,l'eterno dei poveri .
Prendimi
quando mi vuoi e parla !
Non
lasciarmi inerme nella trappola del cuore ,
nel
mezzo di una timida onda a naufragare
dove
, solo tu , il mondo mio consoli .
Prendimi
oh bella donna accoglimi eroe nelle tue brame
nel
tuo profumo ove io mi beo ,
adorandoti
, ti resto accanto ,l'angelo fedele
il
naufrago , dai mille remi .
Prendimi
, oh dea !Rendi fertili gli amati
essi
da te spogliano i cupi sorrisi ,
vivono
nei petali delle tue rose
danno
lievito alla terra ove erige la tua benedizione .
Prendimi
quando mi vuoi !
Da
sempre sono avaro del mio cuore…
tra
le tue braccia vorrei morire
incosciente
, bere e saziarmi del buon vino ,
del
latte dal tuo seno .
Ma
tu , tu, prendimi quando mi vuoi , mi vorrai !
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
11/19/2018
QUANDO GLI ANGELI NON PIANGONO .
Quando gli angeli non piangono .
Nella foresta del cielo c'è l'angelo
buono
egli è il cherubino ….
il guardiano della luce e delle stelle
del sagrato olimpo ove casa
l'onnipotente .
Ove Dio dettò le tavole della legge
i perpetui comandamenti sul bene e il
male ,
ove ebbe l'inizio l'esodo del popolo
cristiano
la terra promessa ancora in subbuglio .
E tra le foreste della terra e del
mare
gli elfi , gli eroi della natura
creature schiave
consiglieri spirituali i delicati
angeli ,
con voce melodiosa amano la poesia gli
eccelsi canti .
Ma quando gli angeli non piangono ti
fan sorridere
li porti con te sul mare dei sogni …
li conduci su vette bianche ove radica
l'edera verde ,
quando, gli manifesti il tuo dolore i
tuoi pensieri.
Sono i custodi del tuo tenero bacio
su un manto erboso ti han lasciato la
loro ala ,
da una scelta umile l'eco di un battito
...
danno l'abbraccio ai poveri ove tu sei
la perla rara .
Tu dunque che sei luce confusa il
desiderio malato
il pianto accecato da versi proibiti di
note scordate ,
non sai vedere , non sai cogliere le
rapide scosse ?
Le crepitante fiamme dell'amaro
presagio .
Fatti Angelo oh donna !
Vieni con me in paradiso lì saliremo
su i rami
tra i nidi dei pavoni e i biancospini ,
ove la sera si odono I frullii d'ali
ove la foglia d'autunno muta ogni
battito del cuore .
Vieni e vola , apriti all'amore
al vento, al mio abbraccio eterno.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
11/18/2018
Il giorno dell'abbandono .
I
giorni dell’abbandono .
Furono
giorni tristi quelli
credetti
che esistesse solo lei ,
l’ammirai
come se fosse una dea ;
una
il cui singhiozzo non ebbe lacrime .
Ebbe
le palpebre livide !
Un
sudore freddo di brividi amari,
moriva
piano col suo angoscio lento ;
sulle
agonizzanti labbra la sua cupa afasia .
E
arrivò il giorno del triste addio!
Fu
banale la sorpresa ,inaspettata si deluse
un’
amore che il destino volle abortire;
in
lei liberava gli urli dei demoni .
Fu
la fine dell’illuso sogno
una
misera ricchezza di pochi baci …
Frantumava
il cranio dei folli;
di
un sovrastato oblio .
Mi
fu giurato lealtà e amore
franchezza
d’animo sincero ,
fu
la compassionevole figura;
irruenta
sfoggiava il suo delirio .
Il
tempo annuncerà risvegli nuovi
guarirà
ferite e piaghe,
anime
copiose cancelleranno apparenze
sarà
liberazione per chi nutre il candido.
E
ancora parlo ,ma di cosa?
Parlo
a chi non ode , alle sozzure del piacere …
a
chi l’amore non sa apprezzarlo .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore.
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