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12/08/2018

ANCHE TU PUOI AMARE .

Anche tu puoi amare .

Vieni e degnati della mia sventura
svelati e fa che io parli ...
sono per te , parte da ricucire ,
l'angelo del male che osserva
e insegue i tuoi tarli .
E' basta con questa lagna ,basta !
Anche i muri odono l'amore ...
frantumano parole nei bivacchi del cuore ,
su rocce di neve colorano l'estate .
Anche tu puoi amare !
Puoi darmi i tuoi giorni neri
io pittore ,le posso colorare ,
io poeta le descrivo in sventurate passioni
cedo il passo al tuo sublime .
Si , lo puoi ,esci libera dal tuo castigo
cedimi l'eco ,voglio tentarti ,
liberarti dalle pene
lodarti e amarti come nessuno mai .
Anche tu puoi amare piccola fanciulla
il cuore non ha ombre …
il cielo , la terra è il tuo ombrello ,
ha l'orgoglio smisurato
il mare tempestoso sotto le radici ,
ha te che brami l'amore
le selvagge fauci ove s'apre a te il mio bacio .
Si , anche tu puoi amare .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

12/06/2018

LA NOTA LUSSUREGGIANTE.

La nota lussureggiante‭ ‬.

Ripresi a cantare l'amore‭
il plebeo lamento‭  ‬mi fu ostile‭ ‬,
libero giravo per il mondo‭
tra i rumori dell'anima e suoni‭ ‬,
ruggivo il mio verso raccapricciato dal me stesso‭ ‬.
Ed io ho il tamburo battente tra le mani‭ 
si chiama musica‭ ‬,il ritmo dentro‭ ‬,
la nota bizzarra e lussuriosa‭
il fardello d'ogni idillio‭ ‬...
s'accorda solo con i palpiti del cuore‭ ‬.
Suoni che sono melodie per te rintocchi di campane‭
al tinto giorno ove tu ti spogli‭ ‬...
sfoggi raggi dal tuo corpo sinuosa mostri‭ ‬,
bussi forte alla mia porta i ritmi di arie superbe.
Dammi la tua nota oh lussuria‭ ‬...
piacere della carne‭ ‬,del peccaminoso desiderio‭ ‬,
fammi re per un giorno‭
il dardo che soffia nel vento‭
gli acuti sibili‭ ‬,la roboante tromba.
E poi‭ ‬,‭ ‬poi‭ ‬,‭ ‬ripresi a narrare il segreto del fuoco:
esso è l'ingrediente di vita‭
la spezia di sapore antico‭ ‬,‭
di contorno,‭ ‬ove tu t'ammanti col tuo frutto maturo,
il migliore‭  ‬miele del tuo succo proibito‭ ‬.‭ 


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

12/04/2018

SEI LA MIA POESIA.

Sei la mia poesia .

Mi arriva silenzioso il tuo bacio !
Dal  più alto spazio
è il limpido tuo amore …
è la prova che mi ami .
Sei la mia poesia !
Tu la stessa ,in essa sbocci ,
in essa con me vivi  …
senza torcia mi illumini la via .
Hai me , nel tuo sogno !
In un abisso senza fondo ,
in un inferno cortigiano ;
nella tua anima la mia fiducia .
Sei tu la mia poesia
in essa c’è il  mio messaggio :
soffio di brezza prato di  venti  ,
ove ti arriva il mio ti amo .
Non parlare, non dire nulla !
Zitta non fiatare …
Strani destini volano su bianche piume ,
arrivano a te festose primavere ;
arrivano per portarti la mia gioia .
E sarai folgore quando tuonerai,
ti sentirò cascasse il cielo …
ti vestirò con le ombre mattutine ;
nei tramonti quando cala il sole .
Sei tu la mia poesia !
L’unico verso che la romanza assona ,
l’unica strofa che compone musica ;
il canto melodico di un ardito madrigale .
Prendimi nel sonno portami lontano !
So che sarà impossibile l’oblio .
So che mai ti sfiorirò il cuore ;
che toccherò la tua pelle rosa .

Amami se puoi non odiarmi mai .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

12/02/2018

PRENDIMI QUANDO MI VUOI .

Prendimi quando mi vuoi .

Ho ascoltato rozze parole al di là della sacrestia
un lamento straziante , ove il sacro spezza l'ali ,
sulla croce sale l'anima mia sgretola
angoscia sentenza ,l'eterno dei poveri .
Prendimi quando mi vuoi e parla !
Non lasciarmi inerme nella trappola del cuore ,
nel mezzo di una timida onda a naufragare
dove , solo tu , il mondo mio consoli .
Prendimi oh bella donna accoglimi eroe nelle tue brame
nel tuo profumo ove io mi beo ,
adorandoti , ti resto accanto ,l'angelo fedele
il naufrago , dai mille remi .
Prendimi , oh dea !Rendi fertili gli amati
essi da te spogliano i cupi sorrisi ,
vivono nei petali delle tue rose
danno lievito alla terra ove erige la tua benedizione .
Prendimi quando mi vuoi !
Da sempre sono avaro del mio cuore…
tra le tue braccia vorrei morire
incosciente , bere e saziarmi del buon vino ,
del latte dal tuo seno .

Ma tu , tu, prendimi quando mi vuoi , mi vorrai !

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

11/19/2018

QUANDO GLI ANGELI NON PIANGONO .

Quando gli angeli non piangono .

Nella foresta del cielo c'è l'angelo buono
egli è il cherubino ….
il guardiano della luce e delle stelle
del sagrato olimpo ove casa l'onnipotente .
Ove Dio dettò le tavole della legge
i perpetui comandamenti sul bene e il male ,
ove ebbe l'inizio l'esodo del popolo cristiano
la terra promessa ancora in subbuglio .
E tra le foreste della terra e del mare
gli elfi , gli eroi della natura creature schiave
consiglieri spirituali i delicati angeli ,
con voce melodiosa amano la poesia gli eccelsi canti .
Ma quando gli angeli non piangono ti fan sorridere
li porti con te sul mare dei sogni …
li conduci su vette bianche ove radica l'edera verde ,
quando, gli manifesti il tuo dolore i tuoi pensieri.
Sono i custodi del tuo tenero bacio
su un manto erboso ti han lasciato la loro ala ,
da una scelta umile l'eco di un battito ...
danno l'abbraccio ai poveri ove tu sei la perla rara .
Tu dunque che sei luce confusa il desiderio malato
il pianto accecato da versi proibiti di note scordate ,
non sai vedere , non sai cogliere le rapide scosse ?
Le crepitante fiamme dell'amaro presagio .
Fatti Angelo oh donna !
Vieni con me in paradiso lì saliremo su i rami
tra i nidi dei pavoni e i biancospini ,
ove la sera si odono I frullii d'ali
ove la foglia d'autunno muta ogni battito del cuore .
Vieni e vola , apriti all'amore
al vento, al mio abbraccio eterno.

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

11/18/2018

Il giorno dell'abbandono .

I giorni dell’abbandono .

Furono giorni tristi quelli
credetti che esistesse solo lei ,
l’ammirai come se fosse una dea ;
una il cui singhiozzo non ebbe lacrime .
Ebbe le palpebre livide !
Un sudore freddo di brividi amari,
moriva piano col suo angoscio lento ;
sulle agonizzanti labbra la sua cupa afasia .
E arrivò il giorno del triste addio!
Fu banale la sorpresa ,inaspettata si deluse
un’ amore che il destino volle abortire;
in lei liberava gli urli dei demoni .
Fu la fine dell’illuso sogno
una misera ricchezza di pochi baci …
Frantumava il cranio dei folli;
di un sovrastato oblio .
Mi fu giurato lealtà e amore
franchezza d’animo sincero ,
fu la compassionevole figura;
irruenta sfoggiava il suo delirio .
Il tempo annuncerà risvegli nuovi
guarirà ferite e piaghe,
anime copiose cancelleranno apparenze
sarà liberazione per chi nutre il candido.
E ancora parlo ,ma di cosa?
Parlo a chi non ode , alle sozzure del piacere …
a chi l’amore non sa apprezzarlo .

Giovanni Maffeo Poetanarratore.

NON SI UCCIDE LA BELLEZZA .

Non si Uccide la Bellezza .

Quante volte ho baciato il tuo pensiero la tua magia
volerti stretta nelle mie braccia ,
tra i vividi presagi della terra,
di desiderarti e amarti
tener fede ai sani principi .
Non si uccide la bellezza ,è amore !
È luce che traspare da sentimenti puri ,
è il venirmi a dire :mio amato, io ti amo...
sei il mio destino , l'alchemica essenza del fertile dono .
Non si uccide l'amore !
Il tacito avvampo che strugge e langue
soffre freddezza nel silenzio del nulla ,
tra gli oltraggi i crudeli insolenti .
Ma tu sei saggia donna , riemergi !
La tua voce ha echi profondi …
ha l'alba di un bambino a mezzogiorno
sul viale ove ricco fai il sentiero .
Vai via Vento …
Tu non conosci la mia anima il mio tempo ;
rifugio di pioggia e lacrime ,di preziosi giorni
ove le primole s'involano tra gli eterni monti .
Non uccidere l'amore è il dono della vita
è il coraggio di madri coraggiose …
per te fiore è l'universo infinito.

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

11/16/2018

COME POSSO NON SAPERE .


Come posso non sapere .

Ci fu tempesta al di là del mare
in me naufragò il bizzarro amore,
una torre di babele si alzò nel cielo
ovunque ,ci fu cenere e terra nera .
Armata fino ai denti mi hai detto vai
vai, hai sfigurato l’amore mio,
l’hai diffuso i rozzi oblii ;
chi sa di noi ronza in platea .
Come posso io non sapere
ch’eri femmina di opinione ?
Colgo ancora gli spasmi del tuo cuore ;
in me la malinconia s’azzuffa con la noia.
Come potevo non capire
che tra le braccia mie avevo un fiore ,
colei che di orgoglio ne va fiera ;
ha la notte benedetta e il rossore del mattino.
No, non potevo ero abbattuto
ero abbagliato da una luce fioca!
Ero pieno di me stesso : un emerito egoista ,
Non si sa cos’ero ,ma ti sentivo .
Come posso non sapere che il tuo bene sa di buono ,
Vivi in un bosco cupo e piangi lacrime di neve
colme di addii ,di rancori senza pari .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

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