Sei la mia poesia .
Mi arriva silenzioso il tuo bacio !
Dal più alto spazio
è il limpido tuo amore …
è la prova che mi ami .
Sei la mia poesia !
Tu la stessa ,in essa sbocci ,
in essa con me vivi …
senza torcia mi illumini la via .
Hai me , nel tuo sogno !
In un abisso senza fondo ,
in un inferno cortigiano ;
nella tua anima la mia fiducia .
Sei tu la mia poesia
in essa c’è il mio messaggio :
soffio di brezza prato di venti ,
ove ti arriva il mio ti amo .
Non parlare, non dire nulla !
Zitta non fiatare …
Strani destini volano su bianche piume ,
arrivano a te festose primavere ;
arrivano per portarti la mia gioia .
E sarai folgore quando tuonerai,
ti sentirò cascasse il cielo …
ti vestirò con le ombre mattutine ;
nei tramonti quando cala il sole .
Sei tu la mia poesia !
L’unico verso che la romanza assona ,
l’unica strofa che compone musica ;
il canto melodico di un ardito madrigale .
Prendimi nel sonno portami lontano !
So che sarà impossibile l’oblio .
So che mai ti sfiorirò il cuore ;
che toccherò la tua pelle rosa .
Amami se puoi non odiarmi mai .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
12/04/2018
12/02/2018
PRENDIMI QUANDO MI VUOI .
Prendimi
quando mi vuoi .
Ho
ascoltato rozze parole al di là della sacrestia
un
lamento straziante , ove il sacro spezza l'ali ,
sulla
croce sale l'anima mia sgretola
angoscia
sentenza ,l'eterno dei poveri .
Prendimi
quando mi vuoi e parla !
Non
lasciarmi inerme nella trappola del cuore ,
nel
mezzo di una timida onda a naufragare
dove
, solo tu , il mondo mio consoli .
Prendimi
oh bella donna accoglimi eroe nelle tue brame
nel
tuo profumo ove io mi beo ,
adorandoti
, ti resto accanto ,l'angelo fedele
il
naufrago , dai mille remi .
Prendimi
, oh dea !Rendi fertili gli amati
essi
da te spogliano i cupi sorrisi ,
vivono
nei petali delle tue rose
danno
lievito alla terra ove erige la tua benedizione .
Prendimi
quando mi vuoi !
Da
sempre sono avaro del mio cuore…
tra
le tue braccia vorrei morire
incosciente
, bere e saziarmi del buon vino ,
del
latte dal tuo seno .
Ma
tu , tu, prendimi quando mi vuoi , mi vorrai !
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
11/19/2018
QUANDO GLI ANGELI NON PIANGONO .
Quando gli angeli non piangono .
Nella foresta del cielo c'è l'angelo
buono
egli è il cherubino ….
il guardiano della luce e delle stelle
del sagrato olimpo ove casa
l'onnipotente .
Ove Dio dettò le tavole della legge
i perpetui comandamenti sul bene e il
male ,
ove ebbe l'inizio l'esodo del popolo
cristiano
la terra promessa ancora in subbuglio .
E tra le foreste della terra e del
mare
gli elfi , gli eroi della natura
creature schiave
consiglieri spirituali i delicati
angeli ,
con voce melodiosa amano la poesia gli
eccelsi canti .
Ma quando gli angeli non piangono ti
fan sorridere
li porti con te sul mare dei sogni …
li conduci su vette bianche ove radica
l'edera verde ,
quando, gli manifesti il tuo dolore i
tuoi pensieri.
Sono i custodi del tuo tenero bacio
su un manto erboso ti han lasciato la
loro ala ,
da una scelta umile l'eco di un battito
...
danno l'abbraccio ai poveri ove tu sei
la perla rara .
Tu dunque che sei luce confusa il
desiderio malato
il pianto accecato da versi proibiti di
note scordate ,
non sai vedere , non sai cogliere le
rapide scosse ?
Le crepitante fiamme dell'amaro
presagio .
Fatti Angelo oh donna !
Vieni con me in paradiso lì saliremo
su i rami
tra i nidi dei pavoni e i biancospini ,
ove la sera si odono I frullii d'ali
ove la foglia d'autunno muta ogni
battito del cuore .
Vieni e vola , apriti all'amore
al vento, al mio abbraccio eterno.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
11/18/2018
Il giorno dell'abbandono .
I
giorni dell’abbandono .
Furono
giorni tristi quelli
credetti
che esistesse solo lei ,
l’ammirai
come se fosse una dea ;
una
il cui singhiozzo non ebbe lacrime .
Ebbe
le palpebre livide !
Un
sudore freddo di brividi amari,
moriva
piano col suo angoscio lento ;
sulle
agonizzanti labbra la sua cupa afasia .
E
arrivò il giorno del triste addio!
Fu
banale la sorpresa ,inaspettata si deluse
un’
amore che il destino volle abortire;
in
lei liberava gli urli dei demoni .
Fu
la fine dell’illuso sogno
una
misera ricchezza di pochi baci …
Frantumava
il cranio dei folli;
di
un sovrastato oblio .
Mi
fu giurato lealtà e amore
franchezza
d’animo sincero ,
fu
la compassionevole figura;
irruenta
sfoggiava il suo delirio .
Il
tempo annuncerà risvegli nuovi
guarirà
ferite e piaghe,
anime
copiose cancelleranno apparenze
sarà
liberazione per chi nutre il candido.
E
ancora parlo ,ma di cosa?
Parlo
a chi non ode , alle sozzure del piacere …
a
chi l’amore non sa apprezzarlo .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore.
NON SI UCCIDE LA BELLEZZA .
Non
si Uccide la Bellezza .
Quante
volte ho baciato il tuo pensiero la tua magia
volerti
stretta nelle mie braccia ,
tra
i vividi presagi della terra,
di
desiderarti e amarti
tener
fede ai sani principi .
Non
si uccide la bellezza ,è amore !
È
luce che traspare da sentimenti puri ,
è
il venirmi a dire :mio amato, io ti amo...
sei
il mio destino , l'alchemica essenza del fertile dono .
Non
si uccide l'amore !
Il
tacito avvampo che strugge e langue
soffre
freddezza nel silenzio del nulla ,
tra
gli oltraggi i crudeli insolenti .
Ma
tu sei saggia donna , riemergi !
La
tua voce ha echi profondi …
ha
l'alba di un bambino a mezzogiorno
sul
viale ove ricco fai il sentiero .
Vai
via Vento …
Tu
non conosci la mia anima il mio tempo ;
rifugio
di pioggia e lacrime ,di preziosi giorni
ove
le primole s'involano tra gli eterni monti .
Non
uccidere l'amore è il dono della vita
è
il coraggio di madri coraggiose …
per
te fiore è l'universo infinito.
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
11/16/2018
COME POSSO NON SAPERE .
Ci fu tempesta al di là del mare
in me naufragò il bizzarro amore,
una torre di babele si alzò nel cielo
ovunque ,ci fu cenere e terra nera .
Armata fino ai denti mi hai detto vai
vai, hai sfigurato l’amore mio,
l’hai diffuso i rozzi oblii ;
chi sa di noi ronza in platea .
Come posso io non sapere
ch’eri femmina di opinione ?
Colgo ancora gli spasmi del tuo cuore ;
in me la malinconia s’azzuffa con la noia.
Come potevo non capire
che tra le braccia mie avevo un fiore ,
colei che di orgoglio ne va fiera ;
ha la notte benedetta e il rossore del mattino.
No, non potevo ero abbattuto
ero abbagliato da una luce fioca!
Ero pieno di me stesso : un emerito egoista ,
Non si sa cos’ero ,ma ti sentivo .
Come posso non sapere che il tuo bene sa di buono ,
Vivi in un bosco cupo e piangi lacrime di neve
colme di addii ,di rancori senza pari .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
E' Vietato ! E’VIETATO senza il consenso dell’autore, la riproduzione, anche parziale, la trascrizione, la diffusione o la commercializzazione delle opere qui pubblicate. Il tutto ai sensi degli articoli 1 – 2 e 171 della legge n.633 del 22-04-1941 e successive integrazioni. Per tali trasgressioni è prevista la sanzione penale-
11/12/2018
RIDATEMI DIO.
Nella pietà dell'anima evoco la vita
con la mia lirica entro nei cuori dei persi …
dei poveri illusi ,i mancati , della fresca sposa ,
do loro la pietà del mio vissuto ,la luce ai morti .
Ridatemi DIO !
Egli è il mio signore …
nella giovinezza mi ha dato la saggezza dei vecchi olivi
il faro per brillare la mia luce ,
nel mio giardino la stagione dei frutti nuovi .
Ridatemelo !
Voi che del sogno ne fate incubo …
dell'amore il pietoso velo l'adulterio che mai da frutto ,
ha in bocca i falsi versi l'impuro appetito .
Si voi ,cani a guinzaglio vapori di fumo
cocciuti commedianti dannati serpenti
inginocchiatevi davanti al sentimento ,
fate lacrimare il cuore
sulle fondamenta della terra e i mari .
Ridatemi Dio …
il mio padre il mio beato
l'essenza che medita la sapienza ,la ragione, l'intelligenza ,
egli penetrerà nella mia anima mi aprirà i suoi sentieri
con la forza del vento aprirà le porte alla mia fantasia .
Vieni dunque oh re dei buoni
porta alla mia bocca parole sagge ,
fammi cantare la tua lode
ove io banditore del nulla ascolto i tuoi echi .
Giovanni Maffeo .Poetanarratore .
VOLEVO TE .
Volevo te .
Si affaccia all'autunno l'ultimo fiore
il primo freddo scuote i suoi petali ,
cadono tremando su volti lividi
ove i terrori han sbattuto le tue ante .
Tu sei nei miei colori
quelli , che un tempo mi han reso libero ,
han rinverdito i miei anni
ove palpebre di cuore mi ha scosso il brivido.
Ma io, volevo te nella fiamma sempre accesa
nella luce dei tuoi occhi sfavillati ,
farti mia su i sordi specchi
sulle tue labbra poso fragraze e brezza .
E dirti poi , non lasciarmi ...
lì , tu, hai fatto nido alla mia primavera ,
sulle gote ,gli agognati indulti
nei freddi giorni le albe radiose .
Si , volevo te , anima in viaggio
ti volevo ,ti voglio ...
su di una nuvola turchese ,
nelle ora che si affaccia al mare
ove il tuo cuore slega nodi alle paure .
Si , io volevo solo te .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Si affaccia all'autunno l'ultimo fiore
il primo freddo scuote i suoi petali ,
cadono tremando su volti lividi
ove i terrori han sbattuto le tue ante .
Tu sei nei miei colori
quelli , che un tempo mi han reso libero ,
han rinverdito i miei anni
ove palpebre di cuore mi ha scosso il brivido.
Ma io, volevo te nella fiamma sempre accesa
nella luce dei tuoi occhi sfavillati ,
farti mia su i sordi specchi
sulle tue labbra poso fragraze e brezza .
E dirti poi , non lasciarmi ...
lì , tu, hai fatto nido alla mia primavera ,
sulle gote ,gli agognati indulti
nei freddi giorni le albe radiose .
Si , volevo te , anima in viaggio
ti volevo ,ti voglio ...
su di una nuvola turchese ,
nelle ora che si affaccia al mare
ove il tuo cuore slega nodi alle paure .
Si , io volevo solo te .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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