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11/12/2018

RIDATEMI DIO.

RIDATEMI  DIO .

Nella pietà dell'anima evoco la vita
con la mia lirica entro nei cuori dei persi …
dei poveri illusi ,i mancati , della fresca sposa ,
do loro la pietà del mio vissuto ,la luce ai morti .
Ridatemi DIO !
Egli  è il mio signore  …
nella giovinezza mi ha dato la saggezza dei vecchi olivi
il faro per brillare  la mia luce ,
nel mio giardino la stagione dei frutti nuovi .
Ridatemelo !
Voi  che del sogno  ne fate incubo …
dell'amore il pietoso velo l'adulterio che mai da frutto ,
ha in bocca i falsi versi l'impuro appetito .
Si  voi ,cani a guinzaglio vapori di fumo
cocciuti commedianti dannati serpenti
inginocchiatevi davanti al sentimento ,
fate lacrimare il cuore
sulle fondamenta della terra e i mari .
Ridatemi Dio …
il mio padre il mio  beato
l'essenza che medita la sapienza ,la ragione, l'intelligenza ,
egli penetrerà nella mia anima mi aprirà i suoi sentieri
con la forza del vento aprirà le porte alla mia fantasia .
Vieni dunque oh re dei buoni
porta alla mia bocca parole sagge ,
fammi cantare  la tua lode
ove io banditore  del nulla ascolto i tuoi echi .


Giovanni Maffeo .Poetanarratore .

VOLEVO TE .

Volevo te .

Si affaccia all'autunno l'ultimo fiore
il primo freddo scuote i suoi petali ,
cadono tremando su volti lividi
ove i terrori han sbattuto le tue ante .
Tu sei nei miei colori
quelli , che un tempo mi han reso libero ,
han rinverdito i miei anni
ove palpebre di cuore mi ha scosso il brivido.
Ma io, volevo te nella fiamma sempre accesa
nella luce dei tuoi occhi sfavillati ,
farti mia su i sordi specchi
sulle tue labbra poso fragraze e brezza  .
E dirti poi , non lasciarmi ...
lì , tu, hai fatto nido alla mia primavera ,
sulle gote ,gli agognati indulti
nei freddi giorni le albe radiose .
Si , volevo te , anima in viaggio
ti volevo ,ti voglio ...
su di una nuvola turchese ,
nelle ora che si affaccia al mare
ove il tuo cuore slega nodi alle paure .
Si , io volevo solo te .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

11/10/2018

ALBERI SPOGLI .

Alberi spogli.

Ed  è inverno, la fine d’autunno
le  foglie cadono e l‘aria si fa gelida.
Tu , fiocco di neve dipingi , il cielo scuro ,
a me è ignaro il candido colore .
Io che torno da soleggiati porti
sono straniero su questa valle
vagabondo , in questo mondo vago …
ansante cucio desideri gli inopportuni spasmi ,
negatomi dall‘amore li eludo .
Intreccio serti ,corone per regine …
sul  tuo capo un giorno , ne misi uno:
di fiori e tante spine.
Alberi spogli , il vento snuda
sull’acqua galleggia la foglia irrisa …
tra le sorti di torti indispettiti
fugge da una vecchia storia ,
da una lama penetrata esce sangue rosa .
Ma io con te o senza te evoco quei  giorni …
le ore i momenti ,
evoco una  fonte chiara
da bere con i baci nei fondi di bicchieri ;
nudi nei sudari dell’amore .


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

11/09/2018

E' quel che resta

È quel che resta .

È la rara malattia nel tormento si consuma
dal profondo sale piano ...
come un equinozio si interseca nel cuore .
È la ilarità degli assurdi sogni !
Un riverbero di larghe ampiezze ,
di ardue conquiste e vuoti di memoria
ove il mio esule bacio traccia una meta .
È quel che resta :
idilli che allietano i giorni …
Sulle lisce carni il tutto spoglia ;
sul tuo corpo i vividi mantelli .
Resta la vanità dei vinti
ove la fiamma morente s’irradia ,
apre nuove scene sulle bocche dei vulcani ;
apre gli arsiti affetti ,
dal capestro sangue insozza .
Sono io l’impressionista  !
Il poeta dei poveri  …
Nulla mi conquista ,
nulla mi rende onesto .
Una lacrima forse !
L’ illuso col petto da eroe ,
mi nego alla tua parola ;
all’amore che non ebbi mai .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

11/03/2018

Dal nulla la tua anima.

Dal nulla la tua anima‭ ‬.

È dal mio pensiero che sorge il desiderio‭
evoca‭ ‬,‭ ‬il sensibile amore‭ ‬,
esso si abbandona‭ ‬,‭ ‬nel selvaggio istinto fugge‭ ;
ove il presente‭ ‬,‭ ‬dà vita al nostro incontro‭  ‬.

Ma dal nulla la tua anima si fa sentire‭
entra in me e mi dà vita‭  …
essa è pura‭ ‬,‭ ‬ha il volto dell’amore‭ ‬,
ha il vero senso di ciò che siamo‭ ‬.

Dal nulla la tua anima compare‭
mi accoglie festosa nel tuo paradiso‭ ‬,
ha le radici di un fiore raro‭
e brilla nei tuoi occhi lucidi l'ora delle streghe‭ ‬.

Dunque sei tu l’amore‭ !
Dove eri‭ ‬,‭ ‬dove sei stata‭ ?
Ti sei smarrita‭ ‬,‭ ‬tra le ombre delle nuvole‭ …
su flutti in tempesta‭ ‬,‭
tra le maree del tempo avaro‭ ‬.

Si,‭ ‬dal nulla la tua anima mi dà luce‭
in solfuree correnti le vulcaniche emozioni‭ ‬,
dal tuo regno i colori boreali‭
danno sfarzo alle tue pupille brune‭ ‬.

Mi dà le tue‭  ‬acque pure‭
gli eterei sospiri‭ …
mi esplica l’enigma dei sogni assopiti‭ ‬
che si erano celati dallo scettico rancore‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

10/31/2018

Tra la terra e il mare .

Tra la terra e il mare‭ ‬.

Verrà il tuo angelo a darmi il tuo cuore‭
io viandante di questa arida terra‭
stradico radici e sciolgo i miei nodi‭
ove la mia‭  ‬umanità‭  ‬fatua il potente fato.
Ma è tra la terra e il mare il brivido d'amore‭
si dispera‭ ‬,‭ ‬chiede venia agli stupidi abbandoni‭ ‬,
sull'eterea sabbia fruga i dispersi canti‭
nel cielo dell'immenso spande le crude ombre.
Ma verrà la vita a farti roccia‭
a strisciarti addosso le viscere delle vergini‭ ‬,
nella valle la gloria scrivi il vangelo dei ricordi‭
il disperso fumo fu vapore acqueo‭ ‬.
Fu‭ ‬,‭ ‬pensiero da cantare‭
la gloria negli alti dei cieli‭ …
il flutto azzurro che nuota e danza‭ ‬,
lì ci sei tu al di là d'ogni fede‭ ‬.
Tu‭ ‬,‭ ‬verrai nei miei profondi sensi‭
sulla chioma d'ogni nuvola‭
nell'invidiabile cuore stringi lusinghe e favole‭ ‬,
tra la polvere di stelle polline di farfalla‭
nel mio profondo‭  ‬frughi l'anima innocente‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.‭

10/29/2018

L'Orgasmo dei poveri.

L'orgasmo dei poveri .

E' troppo vile il gioco ,non lo reggo !
Piangerai ,disillusa a me ti mostrerai tenera
non avrai lusinghe né più fiducia
le lacrime cadranno come gocce di candele
nei profondi vuoti , su i tuoi vestiti .
E ti chiederai ,se sei ancora femmina ?
La rorida fragola ch'è s'apre alla mia terra ,
il grembo sacro del mare ,il gemito audace
l'oceano , che inonda il mio amore .
Sarai l'orgasmo dei poveri ,non esserlo !
Resta fragile come sei con me ,ti darò le rose ...
resta nelle mie furie cieche , nel selvaggio amplesso
tra l'ebbrezza , libera dal mio sarcasmo .
Vieni ,rivelati esulta il giorno ...
mi legherò alle tue catene ove si inchinano i titani
al tuo cuore che si spegne piano , piano ,
con la mia anima incosciente ti farò fiorire .
E mi morderai col sol profumo
toccherai il piacere con le mani
godrai l'orgasmo , immersa nelle piaghe della mia follia ,
d'amore sarà il dolce rito ...
ove con un soffio ,spengo, l'orrenda lava .
Si, resta , non fuggire
non restare ferma negli specchi rotti:
davanti a un volto livido ,logorato da passati .
E' così rara la bellezza ,amami !
Nella furia di un giubilo
canterò per te la mia preghiera .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

10/24/2018

BATTE IL CUORE .

Batte il cuore.

Batte nelle mie vene il ritmo del sangue‭
è l'esultanza immensa della paradisiaca danza‭ ‬,
batte il cuore mio nell'anima si affanna
nella gioia rumorosa trova te fiore di narciso‭ ‬.
Batte la dolente vita ove d'amor s'all'Ala‭
di musica e s'inneva‭ ‬,
si copre di riti sacri e liriche d'amore.
Tu‭ ‬,‭ ‬la pioggia lacrimosa mi dai il grido disperato‭
un focolare acceso ove elogi la famosa lirica.
Preso da te,‭ ‬mi volto a guardare il mare‭
ti vedo‭ ‬,immersa nella natura‭ ‬,
a battere forte i tuoi rumori‭
a distenderti sul mio corpo quand'ero gaio‭
ad essere perla‭ ‬,‭ ‬per salvare la mia tristezza‭ ‬.
Mi hai reso vincitore su un palco senza scena‭
ove hai acceso il mio tripudio
con le note permalose‭ ‬,‭ ‬le spasmodiche fusioni‭  ‬.
Sei l'orchestra nell'aria e dipingi ogni sinfonia‭
colori albe e fiori nel riposo fragoroso
col nero della seppia,‭ ‬inchiostri,‭ ‬il fazzoletto rosa
bagni di lacrime‭ ‬,‭ ‬la mia veglia mattutina‭ ‬.
Sei l'amore che torna‭
la candela che si accende nella fosca ombra‭ ‬,
nei fondi del delirio si appanna‭
rorida rossi baci sugli incendi dei perdoni‭ ‬.
Esilarante la mia vita‭ ‬,‭ ‬vuole musica‭
sulla terra‭ ‬,aura il grigio dei cristalli‭ ‬,
illuminato da prodigi cerco luce‭
il bizzarro indosso ove rifletto il buio degli spettri‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.