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11/12/2018

VOLEVO TE .

Volevo te .

Si affaccia all'autunno l'ultimo fiore
il primo freddo scuote i suoi petali ,
cadono tremando su volti lividi
ove i terrori han sbattuto le tue ante .
Tu sei nei miei colori
quelli , che un tempo mi han reso libero ,
han rinverdito i miei anni
ove palpebre di cuore mi ha scosso il brivido.
Ma io, volevo te nella fiamma sempre accesa
nella luce dei tuoi occhi sfavillati ,
farti mia su i sordi specchi
sulle tue labbra poso fragraze e brezza  .
E dirti poi , non lasciarmi ...
lì , tu, hai fatto nido alla mia primavera ,
sulle gote ,gli agognati indulti
nei freddi giorni le albe radiose .
Si , volevo te , anima in viaggio
ti volevo ,ti voglio ...
su di una nuvola turchese ,
nelle ora che si affaccia al mare
ove il tuo cuore slega nodi alle paure .
Si , io volevo solo te .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

11/10/2018

ALBERI SPOGLI .

Alberi spogli.

Ed  è inverno, la fine d’autunno
le  foglie cadono e l‘aria si fa gelida.
Tu , fiocco di neve dipingi , il cielo scuro ,
a me è ignaro il candido colore .
Io che torno da soleggiati porti
sono straniero su questa valle
vagabondo , in questo mondo vago …
ansante cucio desideri gli inopportuni spasmi ,
negatomi dall‘amore li eludo .
Intreccio serti ,corone per regine …
sul  tuo capo un giorno , ne misi uno:
di fiori e tante spine.
Alberi spogli , il vento snuda
sull’acqua galleggia la foglia irrisa …
tra le sorti di torti indispettiti
fugge da una vecchia storia ,
da una lama penetrata esce sangue rosa .
Ma io con te o senza te evoco quei  giorni …
le ore i momenti ,
evoco una  fonte chiara
da bere con i baci nei fondi di bicchieri ;
nudi nei sudari dell’amore .


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

11/09/2018

E' quel che resta

È quel che resta .

È la rara malattia nel tormento si consuma
dal profondo sale piano ...
come un equinozio si interseca nel cuore .
È la ilarità degli assurdi sogni !
Un riverbero di larghe ampiezze ,
di ardue conquiste e vuoti di memoria
ove il mio esule bacio traccia una meta .
È quel che resta :
idilli che allietano i giorni …
Sulle lisce carni il tutto spoglia ;
sul tuo corpo i vividi mantelli .
Resta la vanità dei vinti
ove la fiamma morente s’irradia ,
apre nuove scene sulle bocche dei vulcani ;
apre gli arsiti affetti ,
dal capestro sangue insozza .
Sono io l’impressionista  !
Il poeta dei poveri  …
Nulla mi conquista ,
nulla mi rende onesto .
Una lacrima forse !
L’ illuso col petto da eroe ,
mi nego alla tua parola ;
all’amore che non ebbi mai .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

11/03/2018

Dal nulla la tua anima.

Dal nulla la tua anima‭ ‬.

È dal mio pensiero che sorge il desiderio‭
evoca‭ ‬,‭ ‬il sensibile amore‭ ‬,
esso si abbandona‭ ‬,‭ ‬nel selvaggio istinto fugge‭ ;
ove il presente‭ ‬,‭ ‬dà vita al nostro incontro‭  ‬.

Ma dal nulla la tua anima si fa sentire‭
entra in me e mi dà vita‭  …
essa è pura‭ ‬,‭ ‬ha il volto dell’amore‭ ‬,
ha il vero senso di ciò che siamo‭ ‬.

Dal nulla la tua anima compare‭
mi accoglie festosa nel tuo paradiso‭ ‬,
ha le radici di un fiore raro‭
e brilla nei tuoi occhi lucidi l'ora delle streghe‭ ‬.

Dunque sei tu l’amore‭ !
Dove eri‭ ‬,‭ ‬dove sei stata‭ ?
Ti sei smarrita‭ ‬,‭ ‬tra le ombre delle nuvole‭ …
su flutti in tempesta‭ ‬,‭
tra le maree del tempo avaro‭ ‬.

Si,‭ ‬dal nulla la tua anima mi dà luce‭
in solfuree correnti le vulcaniche emozioni‭ ‬,
dal tuo regno i colori boreali‭
danno sfarzo alle tue pupille brune‭ ‬.

Mi dà le tue‭  ‬acque pure‭
gli eterei sospiri‭ …
mi esplica l’enigma dei sogni assopiti‭ ‬
che si erano celati dallo scettico rancore‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

10/31/2018

Tra la terra e il mare .

Tra la terra e il mare‭ ‬.

Verrà il tuo angelo a darmi il tuo cuore‭
io viandante di questa arida terra‭
stradico radici e sciolgo i miei nodi‭
ove la mia‭  ‬umanità‭  ‬fatua il potente fato.
Ma è tra la terra e il mare il brivido d'amore‭
si dispera‭ ‬,‭ ‬chiede venia agli stupidi abbandoni‭ ‬,
sull'eterea sabbia fruga i dispersi canti‭
nel cielo dell'immenso spande le crude ombre.
Ma verrà la vita a farti roccia‭
a strisciarti addosso le viscere delle vergini‭ ‬,
nella valle la gloria scrivi il vangelo dei ricordi‭
il disperso fumo fu vapore acqueo‭ ‬.
Fu‭ ‬,‭ ‬pensiero da cantare‭
la gloria negli alti dei cieli‭ …
il flutto azzurro che nuota e danza‭ ‬,
lì ci sei tu al di là d'ogni fede‭ ‬.
Tu‭ ‬,‭ ‬verrai nei miei profondi sensi‭
sulla chioma d'ogni nuvola‭
nell'invidiabile cuore stringi lusinghe e favole‭ ‬,
tra la polvere di stelle polline di farfalla‭
nel mio profondo‭  ‬frughi l'anima innocente‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.‭

10/29/2018

L'Orgasmo dei poveri.

L'orgasmo dei poveri .

E' troppo vile il gioco ,non lo reggo !
Piangerai ,disillusa a me ti mostrerai tenera
non avrai lusinghe né più fiducia
le lacrime cadranno come gocce di candele
nei profondi vuoti , su i tuoi vestiti .
E ti chiederai ,se sei ancora femmina ?
La rorida fragola ch'è s'apre alla mia terra ,
il grembo sacro del mare ,il gemito audace
l'oceano , che inonda il mio amore .
Sarai l'orgasmo dei poveri ,non esserlo !
Resta fragile come sei con me ,ti darò le rose ...
resta nelle mie furie cieche , nel selvaggio amplesso
tra l'ebbrezza , libera dal mio sarcasmo .
Vieni ,rivelati esulta il giorno ...
mi legherò alle tue catene ove si inchinano i titani
al tuo cuore che si spegne piano , piano ,
con la mia anima incosciente ti farò fiorire .
E mi morderai col sol profumo
toccherai il piacere con le mani
godrai l'orgasmo , immersa nelle piaghe della mia follia ,
d'amore sarà il dolce rito ...
ove con un soffio ,spengo, l'orrenda lava .
Si, resta , non fuggire
non restare ferma negli specchi rotti:
davanti a un volto livido ,logorato da passati .
E' così rara la bellezza ,amami !
Nella furia di un giubilo
canterò per te la mia preghiera .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

10/24/2018

BATTE IL CUORE .

Batte il cuore.

Batte nelle mie vene il ritmo del sangue‭
è l'esultanza immensa della paradisiaca danza‭ ‬,
batte il cuore mio nell'anima si affanna
nella gioia rumorosa trova te fiore di narciso‭ ‬.
Batte la dolente vita ove d'amor s'all'Ala‭
di musica e s'inneva‭ ‬,
si copre di riti sacri e liriche d'amore.
Tu‭ ‬,‭ ‬la pioggia lacrimosa mi dai il grido disperato‭
un focolare acceso ove elogi la famosa lirica.
Preso da te,‭ ‬mi volto a guardare il mare‭
ti vedo‭ ‬,immersa nella natura‭ ‬,
a battere forte i tuoi rumori‭
a distenderti sul mio corpo quand'ero gaio‭
ad essere perla‭ ‬,‭ ‬per salvare la mia tristezza‭ ‬.
Mi hai reso vincitore su un palco senza scena‭
ove hai acceso il mio tripudio
con le note permalose‭ ‬,‭ ‬le spasmodiche fusioni‭  ‬.
Sei l'orchestra nell'aria e dipingi ogni sinfonia‭
colori albe e fiori nel riposo fragoroso
col nero della seppia,‭ ‬inchiostri,‭ ‬il fazzoletto rosa
bagni di lacrime‭ ‬,‭ ‬la mia veglia mattutina‭ ‬.
Sei l'amore che torna‭
la candela che si accende nella fosca ombra‭ ‬,
nei fondi del delirio si appanna‭
rorida rossi baci sugli incendi dei perdoni‭ ‬.
Esilarante la mia vita‭ ‬,‭ ‬vuole musica‭
sulla terra‭ ‬,aura il grigio dei cristalli‭ ‬,
illuminato da prodigi cerco luce‭
il bizzarro indosso ove rifletto il buio degli spettri‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

10/22/2018

Ognuno vive del suo male.

Ognuno vive il suo male .

Con dignità mi prostro ai tuoi piedi oh musa
con umiltà divento il tuo schiavo:
al tuo volere maestà!
Femmina e regina fiore dell’amore ;
principessa dei miei sogni impuri .
Ognuno vive il suo male !
Lo dicono in molti …
gli egoisti nell’inferno degli empi!
L’arroganza ,l’avarizia pregi di difetti
è il frutto del prendere o lasciare ;
di un egoismo che s’appropria delle menti altrui .
Fu il profumo della tua carne a generare argilla
in arate terre genera magie di note tremule;
forma barriere di oblii illogici
recide e ricuce punti di ferite sanguinanti.
Ognuno conosce il suo male!
Conosce l’irrequietezza del suo declino,
il delirio d’onnipotenza
la meta di uno spazio senza tempo;
l’ora in cui morirò sereno.
E mi trovai di colpo in un’altra dimensione
assonnato e stanco cercai il sonno tra le nubi,
cercai la frescura in un’oasi di sole
cercai te ed eri parte di un debole destino.
Fu l’ultima volta che ti vedevo!
L’ultima scena di un film dove un amore fugge,
cedevo alle tue lacrime ;
ad un bacio, fu l’ultimo di un addio .
Ad ognuno il suo male
il mio è il mal d’amore!
È il pregio di averti amata .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .