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8/15/2016

Che senso ha

Che senso ha

Sanno d’infinito le anime sfrenate ,

son boccioli di donna ,di primo sole ,

in scrigni d’essenza il cuore li divora ;

adornano la rugiada come perle al chiaro della luna .

Ma che senso ha essere amici

se non stringi la mia mano ?

Non mi mostri il tuo volto,

non mi dai il tuo amplesso .

Voluttuosa e casta la tua bocca

tra le orchidee m’appariva ,

tra le righe di una mia poesia eri mia ;

dal profondo sospirammo amore .

Che senso ha unire le due essenze

in un corpo murato che mai si rivela .

Lasciami da solo ,lasciami sbollire ,

consumare le angosce a fuoco lento .

Lasciami in solitudine

col ricordo di una piacevole avventura ,

tra i pensieri in me averti sempre ;

nella culla dei sensi bramarti in ogni istante .

I tuoi no, i tuoi perché ,sono figure inaridite ,

gocce di un’acqua torbida che ti ha pietrificata .

Ho parlato di te all'indelebile natura :

di un tempo irrequieto ,

di un letto mai disfatto ;

di una bocca fresca e labbra assetate .

Che senso ha se l’anima mia si spegne

nei colori d’autunno ,

nel grigiore della vita

in un grido di voci inascoltate ,

ove il dolore ha il suo perdono ;

ha la forza del vento col suo maestrale .

Poetanarratore .

Sul lago

Sul lago

Con stupore mi affaccio

al tuo innato gradimento ,

ove il sole brilla

m’infonde ,il dardo implume .

Lì, in me, la bestia trema

con la sua acqua ,il rogo spengo,

beato, spazio il tuo odore

sorrido, al tuo fresco alito .

E si riempì nell’anima !

Nella sintonia dei pensieri

la folle notte estiva ,

sulla terra ,dov’io attinsi vita.

Sul lago ,tornai e tra le brumose vette

il plenilunio si sfumò d’azzurro :

era il cielo che col sole si baciava .

Giorno ,tu vorrai la sorte mia :

non puoi negarmi la sua aria,

il sentore delle mie brame

i colori dei freschi autunni .

T’amai su quel lago

per poterti rivedere ,

trovai il mio sentiero

la sola scritta su un pino :

Mi potrai vedere nel tuo cuore .

Poetanarratore .

8/14/2016

Con te non servono le parole

Con te non servono le parole

Sono promesse ambigue

Sotterfugi che cadono nel baratro :

Ho scritto di tutto ,declamato i tuoi plausi ,

Su epigrafi il tuo nome e madrigali dedicati

Romanzi ,ove narro la tua vita .

No , non serve ,dirti ,ti amo,

Che per te farei qualunque cosa

Non serve ,hai orecchie e occhi di ghiaccio ,

Han rimorsi taciuti

Negli oceani dei sogni si son smarriti

Nel turbato senso , stupefatto mi arrendo .

Non servono le parole ,ci vogliono i fatti

Gli inutili alterchi assordano il sibilo di voce ,

Sgretolano l’attimo per una scelta non voluta .

Serve capire , amare , l’inciso d’una venia .

Non serve nulla !

Nemmeno il ridesto dell’alba

Il rumore delle onde ,la fioritura dei prati

Il focolare che ti accoglie .

Nulla serve ,come non serve questa mia poesia

E disarma i sussulti del cuore ,

Azzurra profumi nei pensieri neri .

Con te ,non servono le parole .

Poetanarratore .

8/11/2016

Gli odori dell'amore

 
Ho fiutato gli odori della tua carne ,per saziarmi della tua essenza
 
Del tuo corpo che mi sfugge e s’inebria di sostanza ,
 
Del tuo sangue ch’è m’ha preso l’anima
 
M’ha reso schiavo del tuo amore vaporoso .
 
Sei tu l’invisibile amore , nell’aria fugge via !
 
Non hai una presa ,hai solo strofe ,
 
Hai i tuoi versi che gli fanno da cornice .
 
San di prose e prese di posizioni
 
Di tremula voglia e risposte indecise .
 
San di mare ,di azzurro e nero ,
 
di magie d’estasi e tremori di conquista
 
Di odor di campo ove piovono le lacrime ,
 
da esse nasce il tuo ventre ,
 
Il tuo ch’è s’accascia sulla terra umida ,
 
resta inerte tra le mie braccia
 
Si insinua sul mio labbro,ove è nell’attesa d’essere baciato .
 
Ho sentito il tuo male e dalla pelle mi scivola nel buio
 
Vorrei darti il fianco mio ,sollevarti ove nasce il sole ,
 
Insidiarti con la mia frivolezza ,stropicciarti con la sola malia
 
Convincerti che sono tuo e donarti i miei gelosi fiori .

Comunque vada io ci sono ,il mio dardo è il tuo profumo
 
Vorrei raggiungerti ove finisce il mare
 
Coi frammenti di luce ,viverti all’infinito .
Poetanarratore .

8/07/2016

Il giardino degli illuminati

Il giardino degli illuminati

Su un dipinto di una natura morta
 
Le membra del mio corpo mi appaiono diverse:
 
Ha tratti d’allegrezza di primi albori
 
Coltiva culture il principio razionale .
 
Ed io risorgo nelle immagini ,dagli antichi tomi
 
d'amore mi vesto, percorro nostalgie.
 
Di parvenze ,ove io m’illumino ,umile, a verità rivelate
 
Dalle tenebre riemergo , per portare luce alla ragione .
 
Illumino la mia coscienza sacra ,l’epica,la saggezza
 
La volontà d’essere me stesso ,con la sola mia sostanza .

Rigenero dunque il mio sangue e mi illumino di ingegno
 
Scrivo poemi di un passato ,ieri persi oggi ritrovati .
 
Nulla potrà fermare la mia intenzione
 
Nemmeno tu che vivi al buio .
Poetanarratore .

8/06/2016

Fiore ingrato

Fiore ingrato


Degli anni più nulla mi sgomenta

Vieni a me giorno immortale ,

Voglio il fluire furtivo ,la bella onda

Datemi , lo sguardo ,il fiore ingrato della vita.

Rinfrancatemi un sogno,uno scorcio d'esistenza

un solo cuore ,quello , dell'anima mia.

Datemi ,l’alba del mare ,voglio viverla

I baci elusi ,i canti non cantati

Lì , stridono ,tra gli oceani dei lidi .

Mi è stato detto:vattene da questo mondo

Nulla ti appartiene!

Non c'è posto per un vagabondo

Che urla muto il suo canto.


Sì ,vai via maledetto empo

Tormenti l'intimo ,a chi ti da respiro,

Vai nel paese in cui le rose spinano il sangue

Da un fiore ingrato , ch’è mah lasciato per un sorriso

Ingordo ,ignora il suo splendore .


Poetanarratore.

Fiore ingrato

Fiore ingrato


Degli anni più nulla mi sgomenta

Vieni a me giorno immortale ,

Voglio il fluire furtivo ,la bella onda

Datemi , lo sguardo ,il fiore ingrato della vita.

Rinfrancatemi un sogno,uno scorcio d'esistenza

un solo cuore ,quello , dell'anima mia.

Datemi ,l’alba del mare ,voglio viverla

I baci elusi ,i canti non cantati

Lì , stridono ,tra gli oceani dei lidi .

Mi è stato detto:vattene da questo mondo

Nulla ti appartiene!

Non c'è posto per un vagabondo

Che urla muto il suo canto.


Sì ,vai via maledetto empo

Tormenti l'intimo ,a chi ti da respiro,

Vai nel paese in cui le rose spinano il sangue

Da un fiore ingrato , ch’è mah lasciato per un sorriso

Ingordo ,ignora il suo splendore .


Poetanarratore.

8/05/2016

Il canto del sole

Il canto del sole

Nello scrigno sei tu il gioiello

la tua perla brilla!

Sgrana palpiti canori

tra i raggi stendi i larghi veli.

È il canto del sole !

E tu in qualche angolo del mondo esisti :

vesti bizzarre maschere ,

sulla sabbia vicina ad albe chiare.

Sei nel bulbo d’ogni fiore!

Nel dubbio di una scena stimoli voglie,

lì, il gioioso giorno libra ,

appari radiosa tra i sacri lari ;

sei tu dunque la dea del focolare .

È nel prezioso canto la tua voce

il suono del mio vento ottieni,

sulle tue labbra c’è l’aria che respiro.

È nell’assurdo che spendo la mia vita;

io il rude ,voglio la dolce fata!

Voglio il sol che ride,

voglio te ,la tempesta nei miei risvegli.

Ciao !

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